(9 dic) Accrescere e consolidare la capacità di cooperazione tra le forze navali italiane e tunisine nel campo della ricerca e soccorso marittimo (Sar), sorvegliare e controllare il traffico mercantile, contrastare le attività illecite via mare, ricercare e rimuovere gli ordigni rinvenuti sul fondale marino: questi gli scopi dell’esercitazione bilaterale italo-tunisina, denominata Oasis, che si svolge da oggi a domenica nelle acque della Sicilia orientale. Giunta alla sua 12.ma edizione, l’esercitazione si colloca nell’ambito di una serie di attività di cooperazione che la Marina militare svolge con le Marine dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Quest’anno l’intera attività è stata pianificata dal Comando delle Forze da pattugliamento di Augusta. L’Italia partecipa all’esercitazione con il Pattugliatore d’altura Orione, Nave Tremiti, un elicottero SH-212 proveniente dal secondo Gruppo della Stazione elicotteri di Catania, un team ispettivo della Brigata Marina San Marco ed un team di subacquei del Comando subacqueo incursori appartenenti al Servizio difesa anti mezzi insidiosi di Augusta. La Tunisia partecipa con il Pattugliatore Tunis, Classe Combattante III Serie, un team ispettivo ed un team di subacquei. L’esercitazione prevede una sosta nel porto di Augusta che, oltre a consentire la pianificazione delle attività in mare, coinvolgerà gli equipaggi in attività a carattere sociale e culturale, rafforzando il già ottimo rapporto che lega le due Marine. La fase “livex” in mare, si svolgerà giovedì e venerdì, con esercitazioni di ricerca e soccorso, di ispezione ai mercantili sospetti da parte dei team ispettivi – con inserimento tramite elicottero e mezzi navali veloci – ricerca e messa in sicurezza di ordigni esplosivi rinvenuti sul fondale marino. (Red)