“Mi sento piccolo, in un certo senso, a stare vicino a persone che in tanti modi si sono battute e hanno rischiato la vita per cambiare il mondo”, “persone che hanno combattuto in ogni continente”, “tutto questo lo dobbiamo sempre ricordare ogni giorno”. Lo ha affermato il sindaco di Roma Ignazio Marino, oggi in Campidoglio, alla presentazione del 14.mo Summit mondiale dei Premi Nobel per la Pace che si terrà da domani a domenica a Roma, dedicato alla memoria di Nelson Mandela. Seduto accanto al sindaco di Cape Town Patricia De Lille, Marino ha spiegato di essere rimasto “molto rattristato” dalla notizia del mancato rilascio del visto al Dalai Lama che ha impedito che il summit di svolgesse in Sudafrica e che quindi lo ha spinto ad “unire gli sforzi” per portare l’importante appuntamento nelle Capitale dove, peraltro, ha sottolineato Marino, si era svolto dal 1999 al 2007 mentre si era svolto in altre città “durante i 5 anni precedenti alla mia elezione” riferendosi quindi alla giunta Alemanno. Quindi, ha rimarcato il sindaco, il Summit torna a Roma e di questo bisogna che la città si senta “davvero onorata”.
Marino, rivolgendosi ai Premi Nobel presenti – tutte donne, l’ iraniana Shirini Ebadi, la yemenita Tawakkol Karman, la nordirlandese Mairead Maguire e la statunitense Jody Williams – ha anche rimarcato che “è importante dibattere di argomenti come il Pil ma ci sono cose più importanti come vivere in un mondo in pace”. E ha infine raccontato che, una volta che chiese al cardinale Martini quale era stato il personaggio nel mondo che più lo aveva impressionato, questo gli aveva risposto Nelson Mandela perché “dopo aver sofferto per decenni in carcere non provava risentimento e voleva costruire la pace nel suo paese e lo aveva fatto”. Rispondendo poi ad una domanda di un giornalista su come Roma può rispondere agli episodi di razzismo montante Marino ha detto che è necessario promuovere “un dibattito continuo su donne e uomini creati uguali”, agire in questo senso e “lavorare tutti insieme”. E ha detto che la città è fortunata ad avere, in questo momento storico, un “meraviglioso leader cristiano” come Papa Francesco. (11 dic . PO / Grm)