Buenos Aires, 9 set – Lo scrittore italo-argentino Roberto Pennisi, autore del libro “Italiani al porto di Mar del Plata” (Buenos Aires, Ed. Atlantida, 2006), ha partecipato, presso il Salòn Azul del Senato della Repubblica Argentina a Buenos Aires, assieme alla deputata argentina Marisa Cassese, di origini napoletane, al progetto televisivo ispirato al suo libro, realizzato dal regista Franco Bagnato. Il video ha dieci capitoli dedicati alla vita in Argentina di numerosi immigrati italiani, tra il 1900 e 1960, salvati dalle loro tecniche di pesca. “Quando ho visto il libro mi sono detto questo è un programma televisivo. Nessuno sa che il porto di Mar del Plata è uno dei più importanti al mondo, non solo per i volumi di esportazione di pesce ma anche per l’insediamento d’immigrati italiani”, ha detto Bagnato prima di presentare il film. A sua volta, Roberto, l’autore del libro e figlio Gioacchino Pennisi arrivato in Argentina nel 1948, oggi imprenditore nel settore della pesca, ha detto che “è stata una pazzia: abbiamo fatto più di duecento interviste e poi il libro e poi il video. Insomma un’emozione enorme”. Italiani al porto di Mar del Plata” è la storia di italiani partiti dal meridione: tutti pescatori divenuti imprenditori peschieri, ristoratori e commercianti, che, grazie alle proprie tradizioni, hanno potuto fondare e sviluppare un’industria, allora ancora in fase embrionale. Le circa duecento persone, presenti alla proiezione si sono commosse non appena hanno visto Vincenzo Amalfitano, nato a Ischia nel 1914 e deceduto a Mar del Plata alcuni giorni fa, pronunciare le parole “sono cresciuto qui, davanti a questo mare. E qui voglio morire”.