Roma, 10 set – I minorenni accusati di furto o a scippo potranno essere arrestati. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con una sentenza che annulla l’ordinanza con la quale il Tribunale per i minorenni di Roma aveva disatteso la richiesta di convalida dell’arresto di un’adolescente nomade, sorpresa a rubare in un appartamento, sostenendo che la misura cautelare non era applicabile per questo genere di reati. Secondo la sentenza depositata oggi dalla quarta sezione penale della Suprema Corte, i “piccoli ladri” dovrebbero invece ricevere un provvedimento di custodia cautelare preventivo. Il Tribunale dei minorenni di Roma dovrà quindi rivedere la decisione di arrestare la giovane sorpresa a rubare. Due gli orientamenti in tal senso della giurisprudenza. Secondo una prima interpretazione, la custodia cautelare non sarebbe applicabile nei ai minorenni in quanto il carcere preventivo per tali reati non sarebbe espressamente richiamato dal Dpr 448 del 1988 che disciplina i casi in cui può essere applicata la custodia nei confronti di imputati minorenni. Con la sentenza di oggi si fa invece riferimento a furti e scippo come “illeciti puniti con la reclusione non inferiore a nove anni”. “I reati di furto, aggravati perché commessi in abitazione o con strappo”, secondo la Suprema Corte, devono far scattare la custodia cautelare in quanto hanno “l’aggravante incorporata” dalla modalità stessa di commissione del reato. La sentenza si inserisce nel dibattito sulla sicurezza. ‘‘La Cassazione – afferma Pino Pisicchio, presidente della commissione Giustizia della Camera – dà spessore giuridico a un allarme sociale che non può non trovarci sensibili come legislatori”. Secondo l’esponente di Italia dei valori, “il peso dei reati compiuti da minori oggi è sempre più rilevante: la delinquenza organizzata li utilizza per eludere le maggiori sanzioni, e poi a questo si aggiunge il fenomeno delle baby gang. E’ giunto dunque il momento di operare per una nuova normativa”. Secondo Ettore Pirovano (Lega Nord), “la protesta dei cittadini è arrivata all’orecchio dei giudici togati. I minori devono andare in galera perché spesso la loro violenza supera di gran lunga quella di chi ha passato la maggiore età”. “La gente – prosegue l’esponente del Carroccio – è stanca, vuole sicurezza e tranquillità che la sinistra non è capace di dare”. Isabella Bertolini, deputata di Forza Italia, osserva: “Da oggi gli italiani si sentiranno certamente più sicuri. Mentre la sinistra si tormenta sulla sicurezza tra tentennamenti, timidezze, ritrosie ed il solito dannoso buonismo, la decisione della Suprema Corte costituisce un deterrente potentissimo, efficacissimo ed immediato contro lo sfruttamento di minori rom per finalità criminali”. Voci critiche si levano dalla sinistra radicale: Paola Balducci, deputata dei Verdi, definisce la sentenza “inaccettabile dal punto di vista umano e un errore anche in termini di maggiore sicurezza per la società”. Secondo l’esponente verde, “degrado ed emarginazione sono i veri genitori di questi ragazzini rom che vanno in giro a rubare”.