Roma, 10 set – Il giornalista Pierantonio Graziani è morto questa mattina a nella sua casa di Camaiore. Graziani, 77 anni, era malato da un anno ed è morto a causa di un’insufficienza respiratoria. Era stato direttore del quotidiano Il Popolo, commentatore politico del Tg1 e del Giorno. Graziani è stato inoltre senatore della Dc e poi eurodeputato del Ppi. “A nome della giunta della Federazione della stampa – afferma in una nota il segretario della Fnsi, Paolo Serventi Longhi – esprimo il cordoglio per la scomparsa di Pierantonio Graziani, giornalista impegnato nella vita professionale a sostegno di una informazione indipendente e di qualità”. Il presidente del Senato Franco Marini ha scritto alla famiglia dicendosi “rattristato per il grave lutto che vi colpisce, desidero esprimere a nome mio personale e dei colleghi senatori sentimenti di profondo cordoglio per la scomparsa del senatore Pierantonio Graziani che ha saputo portare, prima in Senato e poi in Parlamento Europeo, la profonda conoscenza della politica e della società italiana maturate nel corso della sua lunga esperienza come giornalista”. Il presidente della Camera Fausto Bertinotti si unisce il cordoglio scrivendo alla famiglia: “Nell’apprendere con commozione la notizia della scomparsa di PierantonioGraziani, autorevole personalità del giornalismo politico, già parlamentare della Repubblica e deputato europeo, desidero far pervenire a voi tutti i sentimenti del mio profondo cordoglio e della mia sincera vicinanza”. Per il ministro della Famiglia Rosy Bindi “è stato un buon amico, un ottimo giornalista, rigoroso e attento alla verità dei fatti. Lo ricordo animato da grande passione civile e amore per la democrazia, insieme abbiamo condiviso, nel nome del cattolicesimo democratico, la battaglia per la buona politica e il rinnovamento dei partiti”. Dario Franceschini, capogruppo dell’Ulivo alla Camera, sottolinea: “Perdiamo non soltanto un ottimo giornalista, ma anche un raffinato intellettuale, figlio di quella straordinaria stagione del cattolicesimo democratico che in Toscana e in particolare a Firenze si è incarnata nell’esperienza irripetibile di Giorgio La Pira e dei suoi più giovani discepoli, come Nicola Pistelli, di cui Pierantonio fu amico”. Pier Ferdinado Casini afferma: “Graziani costituisce un modello per i nostri giovani, per il rigore intellettuale e i saldi principi morali, e per aver saputo coniugare la passione e competenza professionale del giornalista con la fede nelle proprie idee e il costante impegno civile”.