Colonia, 11 set – “Per noi oggi è un segnale importante essere qui a Colonia a quasi un mese di distanza da Duiburg”. Sono parole della coordinatrice organizzativa della Uim (Unione italiani nel mondo), Laura Garavini, in apertura alla conferenza stampa di lancio dell’iniziativa “Mafia? Nein Danke!” nella metropoli renana. “Nella stessa Regione del Nord Reno Vestfalia, colpita dalla ‘ndrangheta a ferragosto, la Uim dice oggi no alla mafia insieme a ristoratori e piccoli imprenditori italiani della zona”. A Colonia, nella più grande città del Nord Reno Vestfalia a poca distanza da Duisburg, una decina di ristoratori e imprenditori hanno aderito alla proposta della Uim dando il via all’iniziativa “Mafia? Nein Danke!”. In questo modo la Uim allarga la campagna lanciata a Berlino subito dopo Duisburg raggiungendo una delle città tedesche con il maggior numero di italiani. Aderendo all’azione “Mafia? Nein Danke!” i gastronomi e piccoli imprenditori italiani si sono impegnati a non assumere nessuno che abbia contatti con la mafia e a denunciare eventuali tentativi di estorsione mafiosa. Con l’iniziativa “Mafia? No grazie!”, si legge in una nota, la Uim vuole anche difendere l’immagine degli italiani in Germania. Dopo l’attentato di Duisburg si erano diffusi molti preconcetti contro la comunitá italiana. “Qui oggi vogliamo dire chiaramente che la maggior parte degli italiani in Germania sono onesti e seri e non hanno nulla a ché vedere con la mafia”, ha sostenuto Giovanni Magazzú, titolare dell’azienda di importazione di vini Baginboxweinvertrieb. Il problema delle infiltrazioni mafiose in Germania non va drammatizzato, ma va combattuto. “Aderendo a questa iniziativa – dice Laura Garavini – vogliamo anche fungere da esempio, da punto di riferimento per quegli italiani che invece sono stati contattati da organizzazioni criminali e magari non avrebbero il coraggio di opporsi”. L’iniziativa vuole diffondere informazioni e aiuto, tra l’altro attraverso un depliant informativo di prossima distribuzione. L’obiettivo é quello di agire in modo preventivo, dimostrando alla criminalità organizzata che fra gli italiani in Germania non trova spazio. Ogni tentativo di estorsione mafiosa verrebbe subito denunciato. “Per riuscire a sconfiggere la mafia non si può delegare l’impegno e la lotta soltanto alle forze dell’ordine e ai magistrati”, ha ribadito Garavini “E’ fondamentale che anche la società civile sia schierata in prima fila contro la criminalità organizzata”. La campagna “Mafia? Nein Danke!” trae spunto dall’azione civica palermitana “Addiopizzo” presso la quale diversi imprenditori siciliani hanno preso posizione pubblicamente contro la mafia. “Duisburg ha mostrato che la mafia è capace di agire a livello internazionale”, ha concluso la coordinatrice organizzativa della Uim “con questa iniziativa mostriamo che anche il movimento anti-mafia è attivo a livello internazionale”. A meno di un mese dall’attentato della ’ndrangheta a ferragosto l’iniziativa della Uim conta l’adesione di oltre 60 esercizi italiani, ristoratori o titolari di piccole medie imprese. La Uim è l’associazione fondata nel 1995 dalla Uil e dall’Ital per tutelare gli italiani residenti all’estero.