(22 dic) L’Eni ha fatto il punto sulla propria presenza in Kazakhstan in un incontro ad Astana tra il primo ministro Karim Massimov, il ministro dell’Energia Vladimir Shkolnik e l’amministratore delegato del gruppo Claudio Descalzi. “Nel corso dell’incontro – si legge in una nota -, l’amministratore delegato di Eni ha illustrato il positivo andamento delle attività di Eni in Kazakhstan, con particolare attenzione ai progetti di Kashagan e Karachaganak, oltre alla partnership di Eni con la società di Stato KazMunaiGaz per l’esplorazione del blocco offshore di Isatay e per il progetto del cantiere navale nella regione di Mangystau”. Descalzi ha anche commentato la recente firma dell’accordo tra il governo del Kazakistan e i partner nel progetto di Kashagan, che ha risolto numerose questioni operative, finanziarie e ambientali: “Questo accordo dà un ulteriore impulso al riavvio della produzione di Kashagan il prima possibile e in sicurezza, e rafforza la nostra decisione strategica di continuare a investire in Kazakistan, un paese con giacimenti supergiant di petrolio e gas e con un clima favorevole agli investimenti. Questi fattori sono particolarmente rilevanti nel mercato attuale caratterizzato da volatilità, e che richiede al nostro settore di essere sempre più selettivi nei programmi di investimento”. Eni è presente in Kazakhstan dal 1992, dove è co-operatore del giacimento Karachaganak e partecipa al consorzio North Caspian Sea Psa, responsabile delle operazioni del giacimento di Kashagan. (Red)