Il libro dell’anno edito da Treccani segnala che nel 2014 il nostro vocabolario si è arricchito di molte parole nuove. Ad esempio “abbandonologo”, che sarebbe chi perlustra il territorio alla ricerca di borghi abbandonati, edifici in rovina, strutture e attività dismesse, di cui documentare l’esistenza e raccontare la storia.
L’abbandonologo è un mestiere che non suggerisce idee di sviluppo così come quell’altro neologismo – “sadomonetarismo“ – che è sopraggiunto a indicarci quelle politiche monetarie che rischiano di far collassare l’economia. Per fortuna ci sono new entry come “stampante 3D” e “manifattura additiva” , che invece danno l’idea di novità impreviste e positive nel modo di produrre e di tenersi occupati.
Il libro Treccani – 700 pagine di dati, statistiche comparate, analisi e approfondimenti assemblati sotto la direzione di Riccardo Chiaberge – segnala anche che nel 2014 il numero di cellulari e tablet ha superato quello degli esseri umani: 7 miliardi e 200 milioni contro 7 miliardi e 196.
Questa sete universale di comunicazione e questa straordinaria alfabetizzazione tecnologica non sempre servono però ad accrescere quella che chiamiamo civiltà. I tagliagole dello Stato Islamico fondano la loro forza, più che sulle lame, sull’uso sapiente dei dispostivi mobili, di internet e dei social che servono a intimorire, reclutare, organizzare. L’antagonismo feroce e sistemico rispetta comunque alcuni beni comuni, visto che i tagliagole hanno accessori griffati e il loro leader, il califfo al Baghdadi, sfoggia al polso un orologio svizzero da 5 mila euro. D’altra parte gli sceicchi che lo finanziano sono noti anche per gli investimenti in Sardegna o nei marchi del lusso.
Di questa contemporaneità così difficile da decifrare, Treccani propone una mappa aggiornata e attendibile, che può essere consultata prima e dopo Capodanno come antidoto alla disinformazione. (23 dic)