• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio News dal mondo

WELFARE, LA FIOM BOCCIA IL PROTOCOLLO

it@withub.it by it@withub.it
11 Settembre 2007
in Archivio News dal mondo
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Roma, 11 set – La Fiom boccia il governo schierandosi anche contro la Cgil. “Il Comitato centrale non approva l’intesa del 23 luglio 2007 su Previdenza, lavoro e competitività”: inizia così il documento presentato, durante i lavori del parlamentino dei metalmeccanici, dal segretario Gianni Rinaldini, che ha raccolto 125 voti contro i 31 ottenuti dal documento a favore del protocollo sul welfare, presentato da Fausto Durante. Mentre sono stati tre gli astenuti. Pur apprezzando alcuni aspetti dell’intesa firmata il 23 luglio scorso da governo e parti sociali (incremento delle pensioni più basse, miglioramento del sistema di rivalutazione delle pensioni, le norme sulla totalizzazione dei contributi previdenziali e primi ammortizzatori sociali), la Fiom non accetta il modo con cui è stato superato lo scalone del governo Berlusconi che “avviene – si legge sul documento approvato dalla maggioranza Fiom – con la condivisione del vincolo finanziario posto dal governo dell’autofinanziamento di 10 miliardi di euro nell’arco di 10 anni, escludendo in questo modo, gli aumenti contributivi sui lavoratori dipendenti decisi nell’ultima finanziaria, che vengono impropriamente utilizzati per ridurre il debito pubblico”. Oltre a questo punto, la Fiom boccia le misure adottate contro il precariato, che confermano per i contratti a termine “la possibilità di proroga oltre i 36 mesi, ma l’assenza di causali specifiche per attivare rapporti di lavoro a tempo determinato”, e l’eliminazione della sovracontribuzione per il lavoro straordinario che “costituisce un preoccupante incentivo all’aumento dell’orario di lavoro, mentre – prosegue il documento di Rinaldini – la detassazione del salario aziendale totalmente variabile indebolisce la contrattazione collettiva e, in particolare, il contratto nazionale”. I metalmeccanici si slacciano così dalla Cgil. Un fatto che non ha stupito il presidente del Consiglio Romano Prodi: “L’accordo è stato firmato da tutti, se la Fiom si discosta penso ci sia il diritto di esprimere una posizione di minoranza – ha affermato il premier -. D’altra parte questo era abbastanza prevedibile e scontato”. Anche il ministro del Lavoro Cesare Damiano riconosce “l’autonomia del sindacato e le sue valutazioni”, aggiungendo: “Quello che conta per me è che le confederazioni sindacali abbiano firmato unitariamente questo protocollo, che lo sosterranno unitariamente e che si svolgerà una grande consultazione democratica fra milioni di lavoratori e pensionati”. Duro il commento del segretario della Cgil Guglielmo Epifani: quella del 23 luglio, commenta, “è un’intesa che, proprio per la sua ampiezza e complessità, va valutata assumendo una logica di confederalità. Logica che non ritrovo nella scelta fatta oggi dal comitato centrale della Fiom”. Epifani, che aveva espresso un “sì con riserva” in una lettera a Prodi, oggi ribadisce: dopo la consultazione dei lavoratori e dei pensionati la Cgil avvierà “un’approfondita valutazione” su tutti i temi dell’accordo. La Fiom raccoglie invece consensi nella sinistra radicale. Franco Giordano sottolinea: “Si tratta di critiche che sono state sollevate in questi mesi anche da Rifondazione comunista, sia sul terreno della previdenza che sul terreno del mercato del lavoro e della lotta alla precarietà. Per queste ragioni ci sentiamo impegnati a sostenere queste istanze in Parlamento e nel paese, così da verificare concretamente i positivi intendimenti di collegialità della maggioranza e del governo dell’Unione”. Manuela Palermi, capogruppo Verdi-Pdci al Senato, scorge nel no della Fiom “un segno dirompente della crisi di rapporto tra lavoratori industriali e politica economica del governo”.

Related Posts

  • MEDIA, LA BILD PUBBLICA LA “BIBBIA DEL PAPA”

    - Berlino, 9 lug - La Bild, il primo quotidiano tedesco, che spesso pubblica sui…

  • del 25 Settembre

    Anno XII - Numero 48 - Direttore Isabella Liberatori Questo notiziario viene inviato a tutti…

  • del 26 maggio

    Martedì 26 Maggio 2009 - Anno XIV - Numero 31 - Direttore Isabella Liberatori  …

Previous Post

PAVAROTTI, LIBRO CONDOGLIANZE ANCHE A TOKYO E SAN PIETROBURGO

Next Post

SATIRA: ATTORE FRANCESE CONDANNATO PER “DIFFAMAZIONE RAZZISTA”

Next Post

ABRUZZESI NEL MONDO, REGIONE TAGLIA 250,000 EURO

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.