Roma, 12 set – Il Consiglio regionale degli abruzzesi nel Mondo (Cram) ha tagliato di 250mila euro il milione e mezzo di fondi stanziati al settore Emigrazione che la Regione aveva nel proprio bilancio 2007. Immediata la reazione del presidente Cram, Donato Di Matteo che considera negativo il taglio. Comprensivo invece si dice Giuseppe Russo il presidente della Camera di Commercio Abruzzese Italo Argentina, che difende la scelta dei tagli: “ Sappiamo che l’Abruzzo vive un momento difficile”. Dalla crisi economica si è avviato un dibattito proprio sull’utilità di enti di questo tipo. C’è chi pensa di eliminare il Cram, “per togliere quella fetta di enti inutili e costosi”e chi come Di Matteo assicura “che il Cram esiste per legge e, quindi, qualsiasi variazione dovrà passare per il Consiglio regionale”. Il presidente del Cram chiede poi alla Giunta che i bilanci futuri per gli Abruzzesi nel mondo, non solo non dovranno essere piu’ tagliati, ma che devono aumentare, visto che, praticamente oggi ogni abruzzese che vive in regione invia un euro a testa a ogni corregionale che vive all’estero. “3,5 miliardi di euro sono le pensioni estere accreditate in Italia ai nostri emigrati rientrati – ha ricordato l’onorevole Antonio Razzi, deputato eletto all’estero e membro del Cram – di cui circa 1,3 dalla sola Svizzera”, dove il deputato dipietrista vive.