(30 dic) Esiste un rapporto tra pensiero filosofico e cibo? Un legame che unisce cucina, piacere estetico, artigianato e arte? A questi – e ad altri interrogativi – cercherà di dare risposta Nicola Perullo, professore di Estetica all’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo). Perullo sarà, infatti, ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam che ha promosso (in collaborazione con Soleluna) venerdì 9 gennaio alle 20 una conferenza dal titolo “Cibo, estetica ed arte. Una conversazione sul valore della cucina”. A partire dalle sue due ultime pubblicazioni “La cucina è arte? Filosofia della passione culinaria” (Carocci, 2013) e “Cibo Estetica e Arte, Convergenza tra filosofia, semiotica e storia” (Edizioni ETS – Pisa), il prof Perullo discuterà dei rapporti tra cucina, piacere estetico, artigianato e arte, con argomentazioni filosofiche ma anche con esempi tratti dal mondo della gastronomia e dell’arte. Perullo ha studiato a Pisa con Aldo Giorgio Gargani, dove ha conseguito la Laurea prima e poi il Dottorato in Filosofia, e a Parigi sotto la guida di Jacques Derrida. Si è occupato inizialmente di filosofia del linguaggio, con particolare rifermento a Wittgenstein e ai filosofi del linguaggio ordinario, e di filosofia francese contemporanea, con particolare riferimento a Derrida. Successivamente di estetica del Settecento, con particolare riferimento a Vico da un lato, alla questione del gusto dall’altro. Negli ultimi anni ha contribuito a costituire in Italia un’Estetica del gusto, all’interno di una visione più generale dei rapporti tra Estetica e filosofia. (Gil)