Wired.it, sito del mensile Condé Nast leader nell’innovazione, svela in anteprima quanto sono stati felici gli italiani nel corso del 2014. Qual è stato il giorno più felice e quale il momento più triste? Anche quest’anno VOICES from the Blogs, spin-off dell’Università degli Studi di Milano, ha analizzato oltre 40 milioni di tweet pubblicati negli ultimi 12 mesi per calcolare quotidianamente l’indice iHappy, che misura quanto (e quando) gli italiani sono stati felici (o tristi) sulla base del sentiment di quello che “cinguettano” quotidianamente. L’analisi, pubblicata in anteprima su Wired.it, è stata condotta dallo stesso team di lavoro che pubblica ogni giorno sul sito del mensile Condé Nast il Wired Next Index, l’indice che misura la voglia di innovazione degli italiani. Complessivamente il 2014 è stato un anno un po’ più triste rispetto al 2013: 1,8 punti di felicità evaporati in 12 mesi (indice iHappy2014: 58,6% rispetto al 60,4% del 2013). In particolare dal “piovoso” luglio in poi, il buonumore, con qualche eccezione, ha fatto fatica ad apparire con continuità. Se il mese più felice dell’anno, almeno su Twitter, è infatti ancora una volta giugno (felicità pari al 63,4%: oltre 6 italiani su 10 erano di buonumore), da ottobre in poi la media scende drasticamente a poco più del 50%. (Red – 2 gen)
