Londra – Un consorzio di gruppi di ricerca europei di cui fa parte anche il Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione dell’Università di Padova ha sequenziato il patrimonio genetico del branzino, uno dei più diffusi e pregiati pesci. Lo studio sarà pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications. “Sequenziare il genoma del branzino – spiega il prof. Luca Bargelloni, uno dei firmatari della ricerca internazionale, docente di Padova – significa comprendere i segreti di una specie in grado di adattarsi a condizioni di salinità e temperature molto diverse, essendo questa specie presente dalle gelide acque della Norvegia fino alle coste atlantiche dell’Africa e naturalmente in tutto il bacino del Mediterraneo e nel Mar Nero”. (9colonne)