Roma, 12 gen – L’oscar dei pomodori lo assegnano in inglese, ma parla pugliese. Anzi, per la precisione nel dialetto di Monopoli, a 40 chilometri da Bari. Qui c’è l’azienda agricola dei fratelli Vincenzo e Pasquale Lapietra che nel 2014 è stata selezionata tra i migliori 50 produttori mondiali di pomodoro. L’ha stabilito una giuria di addetti ai lavori nel Tornato InspirationEvent, organizzato all’interno di Fruit Logistica a Berlino. “L’Azienda agricola F.lli Lapietra è specializzata nella coltivazione di pomodoro e cetriolo attraverso un sistema innovativo – si legge in una articolo dell’inserto Affari&Finanza di Repubblica -. Con 50 collaboratori, l’azienda sviluppa una produzione annua di 2000 tonnellate di pomodoro e 800 tonnellate di cetriolo (fatturato sui 2,5 milioni di euro) la cui destinazione è essenzialmente la grande distribuzione pugliese di alta qualità, conquista anche nicchie di mercato nel Nord Italia e all’estero, distribuite attraverso un’organizzazione di produttori: Asso Fruit Italia. Lo staff controlla la salute di ogni pianta dal monitoraggio dell’altezza, fino alla corretta funzionalità dei tubi di scolo. Ogni operaio appunta su un foglio il lavoro svolto ed eventuali problemi. Ormai lo chiamano il metodo Lapietra. E’ un mix di ruralità pugliese e alta tecnologia globale, è l’idea – vincente – della coltivazione fuori suolo ad alta densità che non è solo una tecnica, ma uno stile di vita”. Inoltre “l’irrigazione è gestita con il metodo del ciclo chiuso discontinuo, che provvede a recuperare la soluzione nutritiva in eccesso e a convogliarla in un serbatoio che, dopo filtrazione e disinfezione mediante raggi UV e uso di agenti ossidanti, viene reimmessa nuovamente nell’impianto”. ‘I miei viaggi degli ultimi anni – spiega Vincenzo Lapietra – mi hanno portato a visitare aziende idroponiche in Olanda, Canada, Messico, Texas e Giappone’”.
(red)