(13 gen) Si chiama Riccardo De Leo e a tutti gli effetti è un’eccellenza italiana nel mondo. Il neolaureato dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, infatti, è stato premiato dall’European Federation of Food Science and Technology per la sua tesi di laurea che ha portato alla luce uno studio volto non solo al miglioramento delle pellicole plastiche destinate all’imballaggio degli alimenti, ma soprattutto alla creazione di film bio-edibili al 100% con la conseguente minor immissione nel mondo dei rifiuti di plastica. Con il suo studio dal titolo “Incremento della self life utilizzando film edibili e antimicrobici a base di pectina”, il cui relatore è stato il professor Andrea Pulvirenti del Dipartimento di Scienze della Vita, De Leo ha svolto un accurato lavoro sulla produzione ed il miglioramento dei film bio-edibili basati sull’utilizzo di scarti industriali agrumati. Sostanzialmente lo studio mostra come l’uso di pectine nelle pellicole per gli alimenti le rende biodegradabili al 100% ed eventualmente commestibili. Una ricerca importante che si affaccia in un mondo dove ogni anno vengono prodotte tonnellate di pellicole plastiche destinate al food packaging, con un aumento dei costi in questo settore ed un parallelo aumento dell’inquinamento dovuto alle lavorazioni plastiche e all’errato smaltimento dei rifiuti. Il Premio della European Federation of Food Science and Technology ha dato la possibilità a De Leo, che oggi frequenta la Scuola di Dottorato in Scienze, tecnologie e biotecnologie agro-alimentari, di poter partecipare, e presentare il lavoro svolto, al congresso della Federazione che si è tenuto lo scorso novembre all’Uppsala Konsert and Kongress, in Svezia. (Roc)