Roma, 14 gen – Dai canti popolari a Titanic di Francesco De Gregori, da Comunista di Lucio Dalla alle reinterpretazioni di Giovanna Marini, da Mino Reitano a Luigi Tenco, cui fa riferimento Eugenio Marino nel titolo del suo libro: “Andarsene sognando. L’emigrazione nella canzone italiana” (Cosmo Iannone Editore), presentato oggi alla Camera, è un testo che “parla delle canzoni ma non è sulle canzoni, le usa come strumento per parlare della storia del nostro Paese e della sua storia nella storia, quella della emigrazione” come spiega lo stesso autore. Già, ma perché proprio tramite le canzoni? “Perché la canzone, più della storiografia e degli altri generi letterari –spiega Marino – è quella che ha trattato meglio il fenomeno della migrazione”. Ecco allora l’idea: raccontare in 150 canzoni 150 anni di storia, quelli dell’Unità d’Italia festeggiati solo nel 2014 “in cui provo a mettere insieme tutti i generi”.