Rio de Janeiro, 17 set – Cala il sipario sui Campionati del mondo di Rio de Janeiro ed inizia il lungo conto alla rovescia che porta alle Olimpiadi di Pechino. Per l’Italia questo è stato un mondiale da record: la rassegna iridata ha portato agli azzurri due medaglie, quelle di bronzo di Roberto Meloni nei 90 kg e di Ylenia Scapin nei 70 kg, ma anche quattro quinti posti con Lucia Morico nei 78 kg, Giuseppe Maddaloni negli 81 kg, Giovanni Casale nei 66 kg e Giulia Quintavalle nei 57 kg che, per tutti, valgono la qualificazione diretta alle Olimpiadi di Pechino. E’ la prima volta, da quando il regolamento internazionale ha istituito questo sistema di qualificazione ai Giochi Olimpici, che l’Italia raccoglie sei pass olimpici attraverso il Mondiale. Peccato per la sconfitta nell’ultima giornata di Valentina Moscatt nei recuperi dei 48 kg, contro la bielorussa Tatyana Moskvina. Per quanto riguarda il bilancio globale della rassegna iridata, va segnalato il trionfo del Giappone. Partiti male, i nipponici si sono rifatti abbondantemente nell’ultima giornata, conquistando l’oro in tre delle quattro categorie che hanno concluso il mondiale e segnando in questo modo il primato nel medagliere che fin dall’inizio sembrava essere un discorso fra Brasile e Francia, comunque protagoniste di un torneo straordinario. Giappone al primo posto quindi negli Open con Yasuyuki Muneta e Maki Tsukada, e nei 48 kg femminili, dove la più titolata judoka di sempre ha allungato il suo palmares. Ryoko Tani, che da nubile si chiamava Tamura e che 11 giorni fa, il 6 di settembre, ha compiuto 32 anni ha fatto suo il titolo mondiale per la settima volta, lasciando l’argento alla cubana Yanet Bermoit, che a Il Cairo 2005 aveva profittato dell’assenza della regina della disciplina. Pare scontato a questo punto che la Tani punti a chiudere l’impressionante carriera in Cina per aggiungere qualcosa alle due medaglie d’oro e due d’argento conquistate in quattro Olimpiadi. Assenti per infortunio il campione uscente Craig Fallon ed il giapponese Tadahiro Nomura, l’olandese Ruben Houkes ha conquistato il titolo dei 60 kg, categoria che registra la netta prevalenza degli europei con tre atleti sul podio ed il giovane sloveno Rok Draksic al quinto posto.
(Cog)