Si muovono con l’eleganza di una modella o quasi, parlano fluentemente ogni lingua, sanno essere gentili ed empatici e soprattutto svolgono ogni compito che viene loro assegnato senza lamentarsi mai, nemmeno se gli viene chiesto di fare da cavia ad aspiranti dentisti. Sono i robot usciti negli ultimi tempi dai laboratori e dai centri di ricerca di tutto il mondo. Ecco i più curiosi ed evoluti, quelli che nel giro di qualche anno potrebbero entrare nella nostra vita al pari di un aspirapolvere o di un frullatore. Sviluppato nei laboratori per l’intelligenza artificiale dell’università di Zurigo, Roboy è un ragazzo-robot dotato di tendini e muscoli sintetici che gli consentono di portare a termine movimenti complessi. L’obiettivo dei 40 ingegneri che lavorano al progetto è quello di mettere a punto una macchina che possa aiutare anziani e disabili nella vita di tutti i giorni, per esempio a prendere una bottiglia di acqua, aprire la porta di casa o muoversi da una stanza all’altra. Roboy è alto circa 1,2 metri e riesce a muoversi con una naturalezza e una fluidità uniche per un automa di questo tipo. Se tutto andrà bene sarà pronto entro la fine dell’anno.
