(23 gen) Quando all’asta c’è una Ferrari, la possibilità di andare oltre le aspettative è tutt’altro che remota. È quanto accaduto all’asta di Scottsdale (Arizona) organizzata da Gooding&Company, dove sono state battute 17 gioielli del Cavallino Rampante con ricavi per 23,5 milioni di dollari, oltre 17 dei quali pagati per cinque vetture. A fare la parte del leone è stata una Ferrari 250 GT LWB California Spider del 1959, uno dei 50 esemplari realizzati e andato all’asta per la prima volta dal 1969. La vettura, numero di telaio 1425 GT, ha raggiunto la quotazione di 7,7 milioni di dollari. A 4.070.000 dollari è stata invece battuta una rarissima 400 Superamerica Serie I Coupé Aerodinamico, prodotta nel 1962 in appena sette esemplari e restaurata nel rispetto delle specifiche originali, al punto di essere stata certificata dal dipartimento Ferrari Classiche. La terza quotazione più alta è stata raggiunta per una 330 GTS del 1968, che è passata di mano alla cifra di 2.420.000 dollari. Si tratta di uno dei 99 esemplari prodotti. Ha raggiunto invece oltre 1,9 milioni uno dei 350 esemplari della 250 GT Lusso del 1963, una pietra miliare nell’evoluzione delle vetture supersportive. A 1,6 milioni è invece stata ceduta una 275 GTS del 1966, prodotta in appena 200 esemplari”. (Red)
