L’ Expo si avvicina ma è già tempo di bilanci e riflessioni. E perché no, di guardare oltre. Ne è convinto il direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo della Farnesina Giampaolo Cantini che oggi, intervenendo alla Farnesina in occasione del workshop “Nutrire il Mediterraneo attraverso la Conoscenza. Verso la Legacy di Expo Milano 2015″ – al quale hanno parteciperanno i rappresentanti di istituzioni e organizzazioni italiane, internazionali e mediterranee – ha parlato dell’ Esposizione Universale, che Milano ospiterà dal primo maggio al 31 ottobre, come di un'”occasione di dibattito globale” visto che “il tema scelto è un tema cruciale”. “Per questo – ha detto Cantini – è importante che la rete di conoscenze che si è creata venga valorizzata” e diventi “l’ eredità di Expo”. Cantini ha parlato in occasione della presentazione dei risultati raggiunti dal programma Feeding Knowledge (FK) nei suoi tre anni di attività. Il programma, promosso da Expo Milano 2015, è realizzato dal Ciheam di Bari e dal Politecnico di Milano (METID). Il messaggio chiave che il programma intende diffondere attraverso il Policy Paper è l’ importanza di creare un sistema della conoscenza sulla sicurezza alimentare nel Mediterraneo che copra l’ intera filiera: dalla ricerca all’ innovazione, dalla valutazione dei bisogni alla realizzazione e trasferimento di soluzioni di ricerca. Questo è possibile solo attraverso l’ individuazione di strategie per lo sviluppo e la condivisione delle conoscenze, sostenute da metodi e strumenti appropriati. “La giornata di oggi è un’ occasione importante – ha detto Cantini – perché ci dà l’ opportunità di valutare i risultati del programma. Tuttavia invito a leggere la giornata di oggi con una visione di lungo periodo: è un’ occasione per guardare al futuro, per una strategia più ampia. Dobbiamo ricordare – ha aggiunto – che il 2015 è un anno cruciale. Oltre a essere l’ anno dell’ Expo è l’ anno Europeo dello Sviluppo e quello in cui si negozierà l’ agenda globale per lo Sviluppo alle Nazioni Unite per i prossimi 15 anni”. (26 gen)