Huston, 20 set – “Un segnale contro la politica dell’intrallazzo e la partitocrazia è giunto dai lavori della Commissione anglofoba continentale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Cgie) di Miami che, approvando alcuni Ordini del giorno con maggioranza assoluta ha voluto dire: o si cambia o si muore”. Lo scrive in un editoriale il periodico “L’Italiano”, organo d’informazione per le Comunità italiane che fa riferimento alla destra. “Il Cgie – scrive “L’Italiano” – deve rappresentare le istanze degli italiani all’estero con le stesse tattiche, forza e decisione con cui i sindacati di categoria difendono i diritti dei loro iscritti. Purtroppo – prosegue – il Comitato di presidenza del Cgie si è trasformato in un’appendice del governo. Non ha mai espresso un parere che in qualche modo critica la politica del Viceministro Danieli e del Mae in generale. Il piano di ristrutturazione della rete consolare proposta dal governo è inaccettabile. Il consolato di Atene e di Bastia – secondo “L’Italiano” – sono state le prime illustri vittime di questo piano. L’ordine del giorno – conclude l’articolo – contro l’operato del Comitato di presidenza vuole mandare un segnale: se il Cgie si limita ad approvare quando deciso da governo, qualsiasi governo, è un organo solo propagandistico quindi inutile”.
(Iil)