(29 gen) L’Italia in prima linea per il consolidamento della pace, per i diritti delle donne e l’amministrazione di un territorio complesso come quello della Repubblica del Somaliland. Domenica primo febbraio inizierà, infatti, presso l’Università di Hargeisa (Somaliland) la seconda edizione del corso di formazione sulle operazioni di mantenimento della pace organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, con il contributo del ministero degli Affari esteri e della cooperazione decentrata. Al corso, con la direzione di Andrea de Guttry, ordinario di diritto internazionale, nonché delegato del rettore per le attività di alta formazione e direttore dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, sviluppo), parteciperanno 35 allievi, provenienti da Somalia, Etiopia, Tanzania, Kenya, Gibuti, Arabia Saudita, Stati Uniti e dalla stessa Italia. Le lezioni forniranno competenze e conoscenze necessarie per affrontare il maniera più professionale, compiuta ed efficace l’opera di riconciliazione somala. “Ancora una volta – sottolinea Andrea de Guttry – da Pisa parte un contributo decisivo per assicurare stabilità a questo delicato processo: attraverso la formazione dei quadri somali ed internazionali che dovranno guidare il percorso somalo di pacificazione la Scuola Superiore Sant’Anna è impegnata in prima fila per offrire un contributo reale per migliorare le condizioni di vita di milioni di somali il cui paese è stato devastato da decenni di guerre intestine”. Alla cerimonia di apertura , oltre al rettore dell’università di Hargeisa, interverranno tre ministri del Somaliland e l’ambasciatore italiano in Somalia, Fabrizio Marcelli. (red)