Algeri, 21 set – Nove feriti, tra i quali anche un italiano – che non è grave – e due francesi. Questo il bilancio dell’attentato compiuto oggi a Lakhdaria, il terzo atto terroristico dall’inizio del Ramadan. L’esplosione, avvenuta lungo una strada dell’area montuosa di Bouira, circa 70 chilometri a sudest di Algeri, nella regione della Cabilia, è stata provocata da un kamikaze che si è lanciato con l’auto contro con il veicolo che trasportava gli stranieri, tutti dipendenti della Razel, società francese che opera nel settore delle infrastrutture e che sta costruendo una diga nella zona. I dipendenti erano scortati da agenti di sicurezza: cinque poliziotti sono rimasti feriti, così come l’autista del veicolo. Riconosciuta da subito la matrice terrorista dell’attentato, la rivendicazione è arrivata dopo poche ore. “Othman Abu-Jafar, eroe votato al martirio, ha lanciato un veicolo Mazda imbottito con più di 250 kg di esplosivo contro i crociati francesi”, ha sostenuto un portavoce dell’ala nordafricana di Al Qaeda in un audio diffuso dalla televisione ‘al Arabiya’. “Le condizioni dei feriti non destano preoccupazione – riferisce il ministro dell’Interno algerino – l’italiano è stato trasferito ad Algeri, ma non è grave”. Intanto l’Unità di crisi della Farnesina è in contatto con le autorità locali, l’ambasciata italiana ad Algeri e la società per la quale lavora l’italiano, e le autorità del paese hanno attivato tutti i canali per le indagini. L’attentato arriva all’indomani della diffusione, su siti internet, di un video in cui il numero due di Al Quaeda, Ayman al Zawahri, incita i fondamentalisti dell’ala nordafricana a “sgombrare” il Maghreb da francesi e spagnoli. Si tratta del primo attacco a danni di cittadini stranieri da quando, lo scorso marzo, tre algerini e un russo persero la vita a sudest di Algeri, durante un attacco a un bus che trasportava gli impiegati di una compagnia russa che stava costruendo condutture nel paese. Il 14 settembre scorso una bomba è esplosa davanti a una caserma di polizia a Zemmouri, a 50 chilometri da Algeri, uccidendo sei persone. Mentre il 19 settembre un ordigno artigianale è esploso al passaggio di una pattuglia della Guardia comunale di Ighzer-Oumeziav, in Cabilia; nell’attentato ha perso la vita un uomo, mentre un altro è rimasto ferito.
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