Trieste, 21 set – L’Associazione Giuliani nel Mondo ha annunciato l’avvio della quarta edizione del Concorso Internazionale di Scrittura femminile, aperto a tutte le donne, di qualsiasi nazionalità e cultura, nonché detenute. Il concorso è indetto dalla Consulta femminile di Trieste e dall’Unicredit Banca in collaborazione con il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio di Trieste, la Regione, la Rai del Friuli Venezia Giulia , il quotidiano “Il Piccolo” e la stessa Associazione Giuliani nel Mondo, che mette in palio un premio di 250 euro per un lavoro inviato da una donna emigrata, sia essa ancora residente all’estero o rientrata nel proprio paese d’origine. Le sezioni in cui si divide il concorso sono due: Racconto a tema libero o di memoria che metta in luce uno o più aspetti della condizione femminile odierna; lavoro radiofonico a due voci sul tema : “La caduta dei confini, l’Europa si allarga ”. Mentre, i requisiti necessari per la partecipazione, che non prevede quote d’iscrizione, sono: i lavori devono essere inediti e in lingua italiana; è possibile partecipare ad una sola sezione. Il termine per presentare la domanda d’iscrizione è fissato al 31 gennaio 2008, quando i lavori dovranno essere pervenuti alla Consulta Femminile di Trieste. I premi previsti sono: al vincitore della prima sezione un assegno di 500 euro, mentre per il secondo e terzo premio sono previsti rispettivamente un assegno di 150 e 100 euro; un premio particolare di 250 euro verrà riservato alle donne detenute che comunque partecipano anche agli altri premi; la vincitrice della seconda sezione riceverà, invece, potrà sentire il proprio lavoro in una libera riduzione radiofonica, ad opera della Rai del Friuli Venezia Giulia. La giuria del Premio è composta da rappresentanti del mondo del giornalismo e della cultura, designati dalla Consulta Femminile. La cerimonia di premiazione delle vincitrici avverrà, ovviamente, l’8 marzo 2008, in occasione della “Giornata internazionale della Donna” nella sede del Consiglio Comunale, organizzata dalla Consulta Femminile e dal Comune di Trieste.