Rignano Garganico (Fg), 25 set – E’ in giro per l’Europa dal luglio scorso, per svolgere degli stage nelle principali compagini calcistiche, ma l’obiettivo di Daniel Mattew Catanzaro, 19enne italo-australiano di terza generazione, originario di Rignano Garganico, in provincia di Foggia, è di approdare in un qualche club italiano, magari realizzando il suo sogno di giocare nella Juventus. Centrocampista con il vizio del gol, Daniel ha cominciato a giocare a calcio dall’età di 4 anni, militando nei Queensland Lions, nella nazionale del Queensland e nella nazionale australiana under 17. Attualmente è ospite presso alcuni parenti nel più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano, ma presto lascerà il promontorio per incontrare i direttori sportivi e i dirigenti del Brescia, del Como, del Treviso e della sua amatissima Juventus, che segue tutte le settimane dall’Australia via satellite. Scoperto dal talent-scout ed ex-calciatore Paolo De Giovanni, Catanzaro ha svolto, nei giorni scorsi, il provino presso il Foggia, e presto potrebbe essere “provato” anche dal Manfredonia che, come i cugini rossoneri, milita nel girone A della C1. Daniel risiede attualmente a Brisbane, mentre i suoi cari hanno casa a Stanthorpe nel Queensland. Suo padre Vincenzo Cateno, 51 anni, è avvocato e proviene da Fiumefreddo (Catania), da dove la sua famiglia è emigrata tantissimi anni fa. La madre, Maria Leonilde Gaggiano, 52 anni, è invece originaria di Rignano, che i suoi genitori Matteo e Michelina Di Claudio hanno abbandonato negli anni ‘50 del secolo scorso. In questi mesi Daniel si è ambientato benissimo in Italia – parlando fluentemente sia l’inglese che l’italiano -, vorrebbe imparare il dialetto locale, parlato da sua nonna Michelina, scomparsa di recente in Australia. “Mi piace molto l’Italia. La sto conoscendo in lungo e in largo, ma sono tremendamente legato a Rignano, terra che, grazie a mia madre e a mia nonna, ho potuto conoscere già dall’Australia – ha spiegato Daniel – qui ho trovato un affetto indescrivibile da parte dei parenti, il calore della gente, che ti fa subito sentire a casa. Mi piacciono i cibi italiani e soprattutto mi piace la cucina rignanese. Amo la ‘musciska’, il pancotto, le orecchiette e tutte le prelibatezze che le zie e i cugini mi preparano quotidianamente. E’ difficile mantenere la linea qui in Italia, così tutti i giorni mi alleno e corro per non ingrassare”. Intanto, tra qualche settimana, verrà a trovarlo una rappresentativa della sua squadra d’origine, il Brisbane City, per una serie di incontri calcistici e per possibili accordi d’interscambio giovanile con alcune delle maggiori società sportive italiane. Rignano ha insignito Daniel del Premio “Giulio Ricci” per i suoi meriti sportivi.
(Cld/Cog)