Roma, 18 feb – “La crisi in Libia si presenta con un grande deterioramento del quadro di sicurezza, sottolineato dall’assalto all’hotel Corintia, agli stabilimenti petroliferi e all’uccisione dei 21 copti, che ci ha portato a decidere la chiusura della nostra ambasciata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in una informativa urgente del Governo sui recenti sviluppi della situazione in Libia. “Bisogna distinguere tra i gruppi terrorisistici, la criminalità comune che si aggrega e la presenza di fenomeni esterni, che si autoalimentano”.
(Sis)