(20 feb) A breve studierà la cura dei tumori in uno dei più importanti centri di ricerca e sviluppo di terapie in campo oncologico. Caterina Merla, ricercatrice Enea presso l’Unità tecnica di biologia delle radiazioni e salute dell’uomo diretta da Carmela Marino nel Centro della Casaccia, ha vinto infatti il bando europeo Marie Sklodowska-Curie Actions nell’ambito del Programma Horizon 2020. Grazie al bando, la ricercatrice italiana potrà lavorare presso l’Unità mista di ricerca del Cnrs dell’Università Parigi Sud all’Istituto Gustave Roussy, Villejuif, diretta da Lluis M. Mir. Il suo progetto di ricerca “Toward the comprehension of primary bioelectromagnetic interactions: real time non-linear Optical imaging of Bio-samples under ElectroMagnetic exposure (Optic Bioem)” durerà due anni e permetterà di sviluppare una proficua collaborazione con Enea, Unità tecnica di biologica della radiazioni e salute dell’uomo. Di particolare interesse l’ambito di indagine del progetto che si avvale di conoscenze e metodologie proprie dell’ingegneria applicate al settore della medicina. Obiettivo finale è studiare nuovi e più efficaci metodi di cura delle malattie oncologiche, definendo precisamente efficienza e protocolli delle terapie. Per raggiungere questi obiettivi il progetto prevede la realizzazione di un sistema integrato elettro-ottico: si tratta dell’applicazione di una serie di impulsi elettromagnetici in grado di agire sulle cellule tumorali aumentandone la capacità di assorbire farmaci. (Red)