“Alla luce delle vicende che mi hanno coinvolto in questi giorni mi preme rivolgermi a voi con cui ho condiviso questo percorso di circa un anno e mezzo di intenso e appassionato lavoro. Ci tengo a dirvi che sono certo dei miei comportamenti e di non aver commesso reati. Con il rispetto assoluto di chi sta doverosamente svolgendo il suo lavoro di indagine, intendo difendere la mia dignità di persona per bene”: lo scrive Gino Paoli nella lettera di dimissioni presentata al Consiglio di gestione della Siae. Le dimissioni dalla presidenza della Siae, carica che il cantautore ricopriva dal maggio del 2013, arrivano a seguito dell’ indagine per presunta evasione fiscale. Paoli è infatti accusato di aver portato illegalmente in Svizzera due milioni di euro, elemento che sarebbe emerso da alcune intercettazioni ambientali, ad opera della Guardia di finanza, nello studio del commercialista del cantautore, Andrea Vallebuona. “In questi giorni – si legge ancora nella lettera di dimissioni – assisto purtroppo a prevedibili, per quanto sommarie, strumentalizzazioni, che considero profondamente ingiuste. Quello che non posso proprio permettermi di rischiare, però, è di coinvolgere la Siae in vicende che certamente si chiariranno, ma che sono e devono restare estranee alla Società. Ho volutamente aspettato qualche giorno a parlarvi per non entrare nella foga di queste stesse strumentalizzazioni. Credo di aver espletato il mio compito di Presidente al massimo delle mie capacità. Sono orgoglioso dei risultati che abbiamo ottenuto insieme, per cui abbiamo combattuto fianco a fianco in battaglie importanti, fino all’ ultima in favore dei giovani autori”. “Rassegno pertanto – conclude Paoli – al presente Consiglio le mie dimissioni irrevocabili, con la certezza che la Siae saprà continuare la sua missione di tutela della creatività italiana”.
“Abbiamo dovuto prendere atto della irrevocabilità delle dimissioni presentate in data odierna dal Maestro Paoli; dimissioni che devono essere considerate un atto di grande responsabilità nei confronti degli autori, editori e di tutti i dipendenti della Società”. Così in un comunicato il Consiglio di gestione della Siae e il direttore generale Gaetano Blandini, in merito alla lettera di dimissioni ricevuta dal cantautore. “Siamo certi che la posizione di quello che per noi rimane il nostro Presidente sarà presto chiarita. Nei mesi della sua Presidenza il Maestro Paoli ha dato un decisivo impulso e un enorme valore aggiunto al rilancio e alla modernizzazione della Società. Ha avuto coraggio e visione del futuro, non si è mai risparmiato, è sempre stato in prima linea mettendo il suo carisma al servizio della Società stessa”. “Grazie a lui – si legge ancora nel comunicato – la Siae ha vinto importanti battaglie a tutela dei diritti e della libertà di espressione dei propri associati. Tutti coloro che hanno avuto occasione di essergli vicino – a partire dai singoli Consiglieri di Gestione – hanno potuto godere di un’ esperienza umana straordinaria”. “Siae – conclude il comunicato – sarà sempre vicina al suo Presidente e continuerà il lavoro da lui avviato per un completo rinnovamento della Società finalmente al passo con i tempi. Ci auguriamo infine che l’ artista Gino Paoli continui a regalarci le emozioni che ci ha fatto vivere durante tutta la sua carriera. Grazie Maestro Gino Paoli”. (24 feb – Paf)