(26 feb) Ha realizzato colonne sonore per i più importanti registi italiani (da Gabriele Salvatores a Paolo Sorrentino, da Andrea Molaioli a Guido Chiesa passando per Daniele Vicari, Stefano Incerti e Claudio Cupellini). Ha collaborato con importanti musicisti della scena internazionale (Erik Friedlander, Lydia Lunch, Placebo), ha collezionato premi e riconoscimenti (ha vinto il Ciak d’Oro per la migliore colonna sonora ed ha ottenuto diverse nomination al Nastro d’Argento e David di Donatello). Semplicemente, nel giro di pochi anni, è diventato un riferimento per la musica al cinema. Lui è Teho Teardo: compositore, musicista e sound designer. Nato Pordenone 48 anni fa, Teardo è un compositore di punta del panorama europeo, in grado di muoversi con disinvoltura tra cinema, teatro e arti visive imprimendo la propria cifra stilistica inconfondibile in ognuno dei suoi lavori. Solo qualche giorno fa a Dublino, Teho Teardo è stato protagonista agli Irish Theatre Awards, gli Oscar del teatro irlandese. Il musicista friulano è stato, infatti, premiato per la colonna sonora di “Ballyturk”, opera teatrale del regista e sceneggiatore Enda Walsh, che ha ottenuto anche il premio come “migliore produzione teatrale dell’anno”. Insieme a Teardo è stata premiata anche la sound designer Helen Atkinson, che ha collaborato ai suoni della colonna sonora, e l’attore Stephen Rea, tra gli interpreti di “Ballyturk”, vincitore del premio alla carriera. Inizialmente concepite per l’omonima opera teatrale di Enda Walsh, presentata in anteprima mondiale a luglio al Festival di Galway e a settembre al National Theatre di Londra, le musiche di “Ballyturk” sono state poi rielaborate e incise da Teardo in un nuovo album, uscito lo scorso ottobre, in cui compaiono anche Joe Lally (Fugazi) e Lori Goldston, violoncellista dei Nirvana. La forza primordiale e commovente della musica di Teardo si avverte sin dalle prime note del disco, affidate alla voce – recitata, non cantata – del grande attore Cillian Murphy (trilogia del Cavaliere Oscuro, Inception, Breakfast on Pluto, Red Eye, In Time) che è protagonista non solo nella prima traccia ma anche nella piece teatrale di Walsh. (Gil)