“CAMBIANDO L’ITALIA” DI GRAZIANO DELRIO
“Il futuro dell’Italia è più forte del suo passato”: nel saggio “Cambiando l’Italia – Rinnovare la politica” (Marsilio, pp.126, euro 14) il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio riflette sul percorso umano e culturale che ha condotto al governo Renzi. E, insieme, sulle scelte che stanno trasformando in profondità il nostro paese: dalle nuove leggi sul lavoro alle riforme della scuola, della pubblica amministrazione e delle istituzioni. “La politica italiana era ferma – afferma l’autore -. Non era più chiaro a cosa, o a chi, dovesse servire. Qualcuno aveva separato la politica dal popolo e dalle sue aspirazioni. Con Matteo Renzi abbiamo deciso di ‘rottamare la separazione’. Perché la democrazia è il contributo di tutti, non solo di professionisti. Siamo entrati nel tempio della politica senza indossare l’abito adatto, senza seguire le liturgie, senza essere stati invitati. Ma la fiducia si ricostruisce solo quando e se la politica ha l’ambizione non solo di guardare la realtà per quella che è, ma contiene anche il desiderio di mutare quella realtà. Senza azione, persino la democrazia vacilla. Se la democrazia non agisce né decide, la separazione dalla realtà diventa totale”. Delrio (Reggio Emilia, 1960) è sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, segretario del Consiglio dei ministri e ha la delega alle Politiche di Coesione territoriale e allo Sport. Medico ricercatore all’Università di Modena e Reggio Emilia, si è specializzato in Endocrinologia. È in politica dalla fine degli anni novanta: nel 2000 è stato eletto consigliere della Regione Emilia-Romagna, dove ha presieduto la Commissione Sanità e Politiche sociali. È stato sindaco di Reggio Emilia e presidente di Anci, nonché ministro per gli Affari regionali e le Autonomie. (Red)
“TRE GIORNI DI BUIO” DI FRANCO TRENTALANCE
“Tre giorni di buio” (Edizioni Ultra, pp. 288, 16,50 euro), scritto a quattro mani con il giornalista Gianluca Versace, è il primo romanzo di Franco Trentalance che, senza rinunciare al sesso, dà vita alle diverse facce del male: vendetta, violenza e corruzione. Il gentiluomo del porno, tornato a scrivere a cinque anni dalla pubblicazione della sua autobiografia, è stato premiato dall’Accademia “Res Aulica” di Bologna con il riconoscimento letterario Scrittori con Gusto 2015 per questo suo nuovo progetto editoriale. Con un linguaggio crudo e diretto, Trentalance e Versace raccontano gli atti efferati di un serial killer in uno scenario attuale e, pagina dopo pagina, costruiscono dei personaggi dal profilo psicologico complesso portandone alla luce turbe, perversioni e ossessioni malsane. “Io ho un carattere positivo e ottimista ma nutro curiosità per i lati oscuri dell’essere umano – racconta Trentalance – Quanti di noi nascondono una zona buia? E quante persone sarebbero pronte ad agire per vendetta e con crudeltà se una situazione li portasse al limite? Proprio queste domande mi hanno spinto a scrivere un thriller dove, insieme a Gianluca Versace, descrivo il male nei suoi aspetti peggiori e analizzo le debolezze umane sotto una lente d’ingrandimento potente”. Trentalance è tra gli attori hard più noti a livello europeo con 18 anni di carriera, 440 film e 24 awards all’attivo (tra premi nazionali e internazionali). Negli anni si è misurato anche con il mondo dello spettacolo dimostrando di essere un personaggio poliedrico, spaziando dalla radio al cinema, dal teatro alla tv. E’ inoltre molto attento alle novità del web e ha collaborato in numerosi video con le più popolari web star italiane (iPantellas, Michael Righini, Federico Clapis). Un’altra sua grande passione è la scrittura: dopo aver scritto per riviste e siti web come GQ, Nocturno Cinema e Velvetgossip, nel 2009 ha debuttato come scrittore pubblicando la sua autobiografia “Trattare con cura” (Ultra). Gianluca Versace, giornalista originario di Monfalcone (Gorizia), vive a Padova dove lavora per l’emittente televisiva Canale Italia occupandosi di politica, cultura e società. Ha creato e diretto format molto popolari come “Storie vere”, “La partita”, “Attenti al lupo” e “Live!” e pubblicato i libri “Il domatore di fuoco” (Mazzanti, 2011) e, con Eugenio Benetazzo, “Neurolandia” (Chiarelettere, 2012). (Red)
“IL TERZO REGNO” DI TERRY GOODKIND
Dall’autore del ciclo “La Spada della Verità”, il secondo romanzo della serie di Richard e Kahlan. “Il Terzo Regno” di Terry Goodkind (Fanucci editore; pp. 512; 17,50 euro; traduzione di Gabriele Giorgi) vede la malvagia Jit finalmente morta e Richard e Kahlan sopravvissuti alle sue odiose trame. Eppure, una nuova minaccia li attende nelle Terre Oscure. Infettato dal funesto tocco della morte e privato dei suoi poteri di mago guerriero, Richard ha pochissimo tempo per sventare l’infernale congiura ordita da Hannis Arc e dagli abitanti dei territori oltre il vallo settentrionale, un’incommensurabile barriera che sembra impossibile superare. I suoi amici e alleati sono già prigionieri della funesta federazione che estende il proprio potere oltre il confine invalicabile, e Kahlan, anche lei segnata dal tocco letale, è a un passo dalla morte. Abbandonato dalla magia, Richard può però contare sulla sua spada, e sul coraggio e l’intuito che lo contraddistinguono. Al suo fianco, una straordinaria compagna di viaggio: Samantha, giovane guaritrice che sta imparando a controllare i suoi poteri. Avvincente, intenso, sorretto da una visione potente, “Il terzo regno” non deluderà i fan di Terry Goodkind e della Spada della Verità, costruendo per loro un nuovo, avventuroso mondo. (Red)
ENRICO BRIZZI RACCONTA “IL MERAVIGLIOSO GIUOCO” DEL CALCIO
La scintilla scocca sul finire del XIX secolo. E tra il nostro Paese e il football è subito amore, il più duraturo, il più viscerale, il più struggente. I pionieri, le sfide, le squadre, i primi campionati, i colori e i colpi di scena del calcio italiano, dalle origini agli anni Venti, minuto per minuto. Nel nostro Paese si gioca a calcio dai tempi in cui Federico Nietzsche baciò un cavallo a Torino. E, in quegli anni, una certa dose di follia e uno spirito anticonformista erano necessari anche per rincorrere in calzoncini una palla, sforzandosi di applicare le regole d’uno sport britannico chiamato association football. Enrico Brizzi racconta tutto questo nel libro “Il meraviglioso giuoco. Pionieri ed eroi del calcio italiano 1887-1926”, edito da Laterza (pp. 294, 19 euro). Quel gioco, per noi, è diventato nel tempo una faccenda maledettamente seria. Così, se si volesse eleggere un “padre del calcio italiano” non ci si accorderà mai: il vogatore Bosio o il visionario Duca degli Abruzzi? Herbert Kilpin, il viscerale figlio del macellaio, o il compassato medico Spensley che, al peggio, imprecava in sanscrito? Per certo, furono tutti pionieri, e il gioioso contagio, originato a Torino e Genova, raggiunse ben presto ogni città del Paese, dando vita a squadre, competizioni e rivalità che ancor oggi infiammano i cuori. Ripercorrere l’infanzia del calcio comporta un viaggio emozionante ai confini del mito: qui si raccontano gli anni d’oro di Genoa, Pro Vercelli e Bologna, e i primi trionfi di Milan, Juventus e Inter. Si narra del caleidoscopio delle squadre attive a Roma, Firenze e Napoli all’alba del XX secolo, e degli esordi della Nazionale; di esotiche tournée, scissioni e disordini di piazza; di atti d’eroismo e burle indimenticabili e, ancora, di come il “meraviglioso giuoco” sopravvisse all’inaudito massacro della Grande Guerra, per divenire fenomeno di massa nella prima, turbolenta, metà degli anni Venti. Bisogna proprio leggerla, questa storia del calcio italiano. Non si può non ridere, appassionarsi, commuoversi e prendere parte. Se poi a scriverla è Enrico Brizzi, sarà un puro piacere scoprire con lui quanto mondo c’è dietro un grande amore. (Red)
“IL PARADISO DI LEVON” DI CARLO ZANNETTI
Ad aprile esce il romanzo “Il paradiso di Levon” (Edizioni Anordest) scritto dal chitarrista e cantante Carlo Zannetti, già prenotabile nelle librerie e nei distributori online. Il libro narra la storia di Levon, stravagante musicista ormai anziano e malato che, lasciandosi trasportare dai vecchi ricordi di una singolare vita molto avventurosa e suggestiva, arriva al punto di descrivere minuziosamente la sua concezione di paradiso inteso come ultima destinazione. Nel corso di questo percorso il protagonista riesce a individuare gli aspetti negativi e positivi che hanno fatto da colonna vertebrale della sua vita: la mancanza d’orgoglio negli occhi di sua madre, il grande amore per i Beatles e per Jim Morrison, l’assoluta riconoscenza nei confronti dei cani e di alcuni grandi amici. Un libro che offre al lettore una realtà di semplici ma fortissime passioni che salvano la vita a Levon, artista con un equilibrio instabile costretto a correre senza fermarsi mai nell’affannosa ricerca dell’amicizia, della natura e dell’amore. L’autore, chitarrista rock di origine bolognese con all’attivo circa 1.200 concerti in Italia ed all’estero, dal 1982 ha collaborato al fianco di grandi artisti in veste di strumentista e direttore artistico: Loredana Bertè, Enrico Ruggeri, Eugenio Finardi, Shel Shapiro, Andrea Mirò, Sonohra, Jalisse, Jimmy Fontana, Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, Raul Cremona. (Red)