Roma, 4 mar – In una lettera all’Associazione nazionale Città del Vino, e in copia ai circa 400 comuni aderenti, BDS Italia – che rappresenta nel nostro Paese la campagna internazionale “Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni” a favore della Palestina, chiede di sospendere il viaggio studio per enologi organizzato da Città del Vino, dal 23 al 29 marzo, in diverse aziende viticole israeliane perché situate o con attività in territori occupati militarmente da Israele. Nella lettera, si ricorda che “anche il Governo Italiano ha aderito alla raccomandazione dell’Unione Europea di avvisare i propri cittadini e le imprese nazionali dei rischi legali, economici e di reputazione derivanti da rapporti commerciali con le imprese israeliane che operano nei Territori Palestinesi Occupati”. Inoltre si rammenta che lo sviluppo della viticoltura israeliana “è avvenuto anche e soprattutto a scapito dell’agricoltura palestinese, con l’occupazione militare, la sottrazione delle risorse idriche, e soprattutto con l’appropriazione illegale di terre fertili”. Si aggiunge che dal 1967 Israele ha distrutto oltre 800.000 alberi da frutto in terra palestinese. In una nota il sindaco del Comune di Salice Salentino fa sapere di “condividere i contenuti” della lettera e “si associa all’iniziativa di cancellare il viaggio-studio”. BDS Italia sostiene che il viaggio contrasta con “i valori di fratellanza e di civiltà” che l’associazione Città del Vino dichiara di sostenere e con il suo impegno “per la tutela del patrimonio culturale e territoriale che il vino rappresenta”.
(red)