Roma, 1 ott – Nel mese di luglio l’occupazione nelle imprese con più di 500 addetti è cresciuta dello 0,5 per cento rispetto allo stesso mese del 2006. Complessivamente, nei primi sette mesi del 2007 la variazione media dell’occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2006, è stata di più 0,6 per cento sia al lordo sia al netto della cassa integrazione. A dirlo è l’Istat precisando che l’occupazione nelle grandi imprese dell’industria ha segnato una diminuzione in termini tendenziali dello 0,3 per cento al lordo dei dipendenti in cassa integrazione e dello 0,1 per cento al netto dei dipendenti. A luglio l’indice dell’occupazione dipendente registra, in termini tendenziali, diminuzioni del 4,7 per cento nel settore della produzione di energia elettrica, gas e acqua e dell’1,4 per cento nel settore delle costruzioni e una variazione positiva dello 0,3 per cento nelle attività manifatturiere. Tra i comparti delle attività manifatturiere, quelli che segnano aumenti tendenziali più marcati sono le industrie delle pelli e delle calzature (più 13,2 per cento), nelle altre industrie manifatturiere (più 3,6 per cento) e nella produzione di mezzi di trasporto (più 2,6 per cento). Variazioni negative si rilevano nell’industria della carta, stampa ed editoria (meno 3,5 per cento), le industrie tessili e dell’abbigliamento (meno 3,2 per cento) e la lavorazione di minerali non metalliferi (meno 2,8 per cento). All’interno del settore dei servizi si registrano in prevalenza variazioni tendenziali positive con incrementi del 4 per cento nel commercio, dell’1,5 per cento nelle altre attività professionali e imprenditoriali, dello 0,8 per cento negli alberghi e ristoranti e dello 0,3 per cento nell’intermediazione monetaria e finanziaria. Si registra una variazione tendenziale negativa del 0,2 per cento nei trasporti, magazzinaggio e comunicazioni. Quanto agli stipendi, la retribuzione lorda per ora lavorata nel totale delle grandi imprese ha presentato a luglio un incremento congiunturale (al netto della stagionalità) dell’1,2 per cento e, in termini tendenziali, una diminuzione dello 0,2 per cento dell’indice grezzo. Nella media del periodo gennaio-luglio la retribuzione lorda per ora lavorata ha registrato una variazione di più 0,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2006. Le variazioni tendenziali della retribuzione lorda per dipendente sono state pari a più 2,9 per cento rispetto a luglio 2006 e a più 1,5 per cento rispetto alla media del periodo gennaio-luglio 2006. Per la sola componente continuativa per lavoro ordinario si è registrato un aumento dell’1,6 per cento rispetto a luglio 2006 e dell’1,5 per cento nel confronto tra i primi sette mesi del 2007 e il corrispondente periodo dell’anno precedente. A luglio, nelle grandi imprese dell’industria la retribuzione lorda per ora lavorata ha presentato un aumento del 3,4 per cento rispetto al mese di giugno (al netto della stagionalità) e incrementi del 3,8 per cento rispetto a luglio 2006 e dell’1,8 per cento nel confronto tra gennaio-luglio 2007 e lo stesso periodo del 2006. Le corrispondenti variazioni tendenziali della retribuzione lorda per dipendente sono risultate pari a più 7,4 per cento a luglio e a più 2,8 per cento nel confronto relativo ai primi sette mesi del 2007.
(Caf)