“Mi ha fatto piacere sentire dal primo ministro italiano che l’Ucraina ha un sostegno molto fermo e molto forte da parte dell’Italia”: così il presidente ucraino Pedro Poroshenko, nel corso della conferenza stampa congiunta che ha fatto seguito all’incontro a Kiev con il premier Matteo Renzi, il quale domani a Mosca incontrerà il presidente russo Vladimir Putin. Poroshenko ha sottolineato la necessità di “adempiere in modo assoluto agli accordi di Minsk, per quanto riguarda un cessate il fuoco assoluto, costante e rigoroso prevedendo un accesso completo per i monitoraggi della missione Osce, anche all’aeroporto di Donetsk”. “Tutti noi – ha affermato invece Renzi – vogliamo il rispetto dell’indipendenza e della sovranità dell’Ucraina, siamo totalmente impegnati e interessati affinché torni la pace in questo pezzo straordinario della nostra Europa, laddove se non c’è la pace in Europa la minaccia non è solo per i popoli collegati ma per tutti. La storia insegna questo”. Durante l’incontro, ha spiegato il premier, è stata ribadita “la necessità di monitorare il cessate il fuoco, di controllare le frontiere, di verificare i confini anche attraverso l’utilizzazione di strumentazione tecnica innovativa” ed è stata sottolineata l’importanza della “missione Osce in cui l’Italia è il secondo gruppo come nazionalità delle donne e degli uomini chiamati a monitorare: 23 nostri connazionali lavorano in questo difficile compito, talvolta anche molto pericoloso ma decisivo per la pace”. “Ho ribadito a Poroshenko – continua Renzi – quanto ho avuto modo di dire ieri in conference call con Obama, Cameron, Merkel, Hollande e il presidente del Consiglio Ue Tusk, tutta la straordinaria rilevanza che ha nel dossier europeo la questione economica in Ucraina: noi pensiamo che questo sia un Paese molto bello, molto ricco, che deve tornare a crescere e faremo di tutto con le nostre imprese e le nostre banche, che sono così forti anche in questa terra, per dare il massimo supporto possibile”. Il premier ha inoltre evidenziato “l’importanza delle relazioni bilaterali con la possibilità e la disponibilità delle imprese italiane a fare la propria parte offrendo tecnologia, expertisement” e con la “disponibilità a convocare la commissione economica mista, da ben 6 anni non si riunisce l’organo deputato tra Italia e Ucraina per discutere di questi temi”. Auspicando che il prossimo incontro bilaterale si faccia in Italia, il premier ha concluso assicurando “tutti gli sforzi del nostro popolo a fianco della leadership saggia di Pedro, grazie alla quale saremo nella condizione di far splendere la pace in Europa”. (Roc – 4 mar)