(9 mar) Il marchio Family Audit sarà l’unico progetto made in Italy presentato nell’ambito della 59esima Sessione della Commissione Onu sullo Stato delle Donne, che si terrà a New York presso le Nazioni Unite. Un’occasione in cui i Paesi membri valutano i progressi, identificano le sfide e formulano concrete politiche per promuovere l’emancipazione femminile e l’uguaglianza di genere. L’11 e il 12 marzo parteciperà ai lavori della Commissione una delegazione del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio, composta dal consigliere Giuseppe Di Donato e dalla dottoressa Emanuela Bruni, assieme ad una rappresentanza della Provincia autonoma di Trento, composta dall’assessora Sara Ferrari e dal dirigente dell’Agenzia per la famiglia Luciano Malfer. L’obiettivo principale dell’evento convegnistico sarà la valutazione dello status quo e dei risultati raggiunti dopo la dichiarazione di Pechino – a 20 anni dalla sua adozione nel 1995 in occasione della 4° Conferenza mondiale sulle donne – per delineare le sfide attuali che riguardano l’attuazione e il raggiungimento della parità di genere delle donne, il loro livello di emancipazione e, parallelamente, lo sviluppo delle politiche familiari. I due eventi collaterali organizzati dal Dipartimento della Presidenza del Consiglio, nell’ambito della manifestazione, sono: “Men and boys against gender stereotypes and violence against women” (11 marzo); “The impact of the Family Audit certification – Productivity, Well-being and Gender policies” (12 marzo). Il meeting del 12 marzo (a cui parteciperanno l’assessora Ferrari e Malfer) è rivolto in particolare a tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nella stesura della legislazione e l’elaborazione di politiche, strategie e piani d’azione volti a promuovere l’integrazione della dimensione di genere e il benessere familiare. Ferrari e Malfer parteciperanno, in particolare, alla sessione dedicata al welfare aziendale, che prenderà avvio dalla seguente premessa: “Avvalendosi di politiche di life balance, enti pubblici e privati possono contribuire ad attrarre e trattenere i talenti, migliorare la soddisfazione sul lavoro, e promuovere il benessere dei dipendenti, che sono tutti presupposti importanti per una migliore competitività, la crescita del business e lo sviluppo sostenibile. Tassi di occupazione più bassi per le donne rispetto agli uomini sono spesso una conseguenza della maggiore partecipazione delle donne alla vita familiare e all’educazione dei figli, che crea maggiori difficoltà per le donne di conciliare vita familiare e professionale e di perseguire una carriera”. Il marchio Family Audit risponde a queste esigenze. (Red)