(10 mar) Nobili rossi e delicati bianchi, bollicine e vini da dessert. Barolo e Barbaresco, le Langhe e l’Asti. Chi dice Piemonte dice anche vino di qualità e sono diverse le produzioni famose in tutto il mondo. Sarà ora la Germania ad ospitare le eccellenze piemontesi: i vini made in Piemonte si preparano, infatti, a conquistare i palati degli esperti e degli appassionati. Sono 99, infatti, le imprese di Piemonte e Valle d’Aosta – 13 della provincia di Alessandria, 2 di Aosta, 18 di Asti, 66 di Cuneo – dal 15 al 17 marzo protagoniste, a Düsseldorf, di Prowein, la più qualificata e specializzata fiera vinicola della Germania, che quest’anno ingrandisce l’area per accogliere le richieste degli espositori in continuo aumento. Delle 99 società presenti all’interno dell’area coordinata dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico della Camera di commercio di Cuneo, 65 partecipano con il Consorzio Piemonte Land of Perfection che raggruppa i principali Consorzi di Tutela (Asti, Barbera Vini Asti e Monferrato, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Brachetto d’Acqui, Gavi) e la Vignaioli Piemontesi. Novità di quest’anno è la presenza, all’interno della grande collettiva piemontese, di uno spazio espositivo riservato ai produttori di distillati, liquori e vermouth aderenti al progetto integrato di filiera Piemonte Food Excellence, gestito dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte, Camere di Commercio di Piemonte e Valle d’Aosta. “Inizia con Prowein un 2015 intenso di impegni per il Piemonte del vino – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – il valore del vino piemontese nel 2014 ha superato i 369 milioni di euro, il 10% della produzione agricola regionale. Se consideriamo che il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale (1 miliardo su 5) comprendiamo l’importante lavoro compiuto dai nostri produttori nel far conoscere i nostri vini nel mondo. La funzione e il ruolo di Piemonte Land consiste nel ‘fare sistema’ ottimizzando le risorse a disposizione con sinergie e progetti comuni e condivisi per affrontare in modo organico ed efficiente le sfide della globalizzazione”. “I vini piemontesi vantano ora un valore aggiunto legato ai rispettivi territori: Langhe, Roero, Monferrato, dove le viti modellano il paesaggio e si traducono in caratteristiche fondamentali delle bellezze artistiche, letterarie, culturali, storiche che hanno contribuito a farli entrare nella lista dell’Unesco come patrimonio dell’umanità. Dunque un patrimonio che trova a Düsseldorf una vetrina ideale” dichiara, invece, Giuseppe Donato, presidente di Ceipiemonte. (red)