Maracaibo, 3 ott – A meno di due mesi dall’inizio del suo mandato, Luigi Maccotta, ambasciatore d’Italia a Maracaibo, ha ricevuto “le chiavi della città” dal sindaco italo-venezolano Gian Carlo Di Martino. “L’ambasciatore – ha detto il primo cittadino di Maracaibo – ha contribuito a consolidare le relazioni economiche, sociali e culturali tra le due nazioni, attraverso il disimpegno delle sue funzioni come emissario del proprio paese, mantenendo assieme agli italiani residenti qui relazioni commerciali e sociali”. Il sindaco, citando gli accordi raggiunti per migliorare il sistema dei trasporti del municipio di Maracaibo che ha programmato per il 2008 la sostituzione di circa 2000 veicoli pubblici ha sollecitato l’aiuto dell’ambasciatore nelle relazioni con le aziende italiane produttrici di veicoli. “Vogliamo visitare la Fiat in Brasile – ha detto Di Martino – con l’obiettivo di sostituire i ‘carritos por puestos’ della città con veicoli Fiat e, per questo, contiamo sull’appoggio dell’ambasciatore”. Luigi Maccotta dopo aver ringraziato la città di Maracaibo, ha incontrato alcuni esponenti di Fivavis (associazione delle vittime per i sequestri), tra cui Loreto Rocca, Geovanna Vassallo, e Paulina di Brino. I tre italo-venezolani hanno sollecitato una maggiore attenzione dell’ufficio antisequestri dell’ambasciata soprattutto nella fase dei negoziati ed hanno illustrato come la sola presenza dell’ispettore della polizia di Stato riesca a dar fiducia alle famiglie colpite dalla criminalità organizzata. Vassallo, Rocca e Di Brino, poi, hanno ribadito la necessità di un ispettore permanente nella regione. Gli stati Zulia e Táchira sono i piú colpiti da questi crimini.
(Iil)