Roma, 3 ott – “Solo chi ha vissuto all’estero, in stretto contatto con i connazionali, solo chi è davvero uno di loro, può capirli fino in fondo, e lottare per i loro interessi”. Ne è convinta la senatrice Antonella Rebuzzi, eletta nella circoscrizione estero Europa nella fila di Forza Italia, che sottolinea: “Tra le diverse proposte che in questi giorni sono state presentate in Senato per la modifica della legge elettorale all’estero, quella che permetterebbe a chi non è residente oltre confine di candidarsi nella circoscrizione estero, mi trova assolutamente contraria.” La senatrice azzurra ha spiegato che “non avrebbe senso dare la rappresentanza degli italiani nel mondo a chi all’estero non ci ha mai vissuto: è un paradosso in cui non dobbiamo cadere. Si rischierebbe di pedere il valore aggiunto che hanno gli eletti nel mondo rispetto ai parlamentari nazionali, cioè la conoscenza diretta e ravvicinata dei bisogni concreti delle comunità italiane sparse per il globo. Solo chi ha vissuto all’estero, in stretto contatto con i connazionali, solo chi è davvero uno di loro, può capirli fino in fondo, e lottare per i loro interessi.” “L’augurio è che certe proposte – ha aggiunto l’esponente forzista – , a dire il vero un po’ campate in aria, non vengano nemmeno prese in considerazione: dopo tutto lo sforzo che si è fatto per costruire una legge seria e giusta, ora qualcuno vuole distruggerla o distorcela in maniera grave. E questo – conclude la senatrice – noi eletti oltre confine non possiamo permetterlo, nell’interesse degli italiani nel mondo”.
(Iil)