(13 mar) Tv pedagogica, tv maestra e cattiva maestra, paleotelevisione e neotelevisione. A Montréal si parla del piccolo schermo: della sua storia, dei suoi cambiamenti, dei suoi protagonisti. “Un televisore acceso – L’arte in bianco e nero del tubo catodico” è, infatti, il titolo del seminario internazionale in programma nei prossimi giorni in Canada. A darne notizia è l’Istituto italiano di Cultura di Montréal che – nell’ambito della V edizione del Mifa (Marché International du Film sur l’Art) – sostiene la partecipazione accademica italiana all’appuntamento che si terrà dal 25 al 27 marzo. Il seminario, presentato in collaborazione con l’Uqam, la Cinémathèque Québécoise e l’Université de Montréal, verrà ospitato dalla Cinémathèque Québécoise (335, boul. De Maisonneuve Est). Sotto la direzione di André Gaudreault (Université de Montréal) e di Viva Paci (Université du Québec à Montréal), il congresso metterà in luce la prima epoca del televisore in bianco e nero. François Joste (Université Paris 3), Deirdre Boyle (New School for Public Engagement, NY) e Siegfried Zielinski (Universität der Künste, Berlin) hanno già confermato la loro presenza. I conferenzieri italiani presenti grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal saranno, invece, Miriam De Rosa (Università Cattolica del Sacro Cuore) Cecilia Penati e Massimo Scaglioni (Università Cattolica di Milano), Marco Bertozzi (Università IUAV di Venezia) e Elena Dagrada (Università degli Studi di Milano). (red)