Roma, 18 mar – “L’attentato di Tunisi, che fa seguito a quello di Parigi e Copenaghen, è l’ultima tappa del programma di esportazione di violenza e di morte che le centrali terroristiche stanno perseguendo attraverso le loro cellule disperse e, per questo, poco controllabili. I luoghi di cultura e le persone inermi sembrano i bersagli preferiti dell’Isis, per un cinico calcolo del loro valore simbolico. Accanto a questi obiettivi primari, i luoghi della rappresentanza democratica, come ad Ottawa e nella stessa Tunisi. Tra l’altro, la scelta di un Paese che è stato alla testa della Primavera araba e che ha da poco superato positivamente un difficile passaggio elettorale esprime chiaramente l’incompatibilità tra l’ordinamento democratico e l’ordine jihadista”. Lo affermano in una nota i parlamentari del Pd eletti all’estero, Marco Fedi, Francesco Giacobbe, Gianni Farina, Laura Garavini, Francesca La Marca, Fabio Porta, Renato Turano, Claudio Micheloni. (Red)