Nova Gorica – Con la solenne cerimonia, avvenuta ieri sul confine tra Gorizia e Nova Gorica, è terminato il progetto europeo “Via di Pace – Pot miru”, che collega i luoghi tra le Alpi e l’Adriatico, che sono stati cent’anni fa scenario della Grande guerra. L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia. La Via di Pace scorre sui crinali delle montagne, costeggia l’Isonzo, attraversa la pianura e il Carso goriziano per arrivare a Duino vicino a Trieste. Il progetto, che è stato finanziato con un milione di euro, è stato realizzato dalla Provincia di Gorizia e dalla fondazione slovena dell’Alto Isonzo (Pot miru v Posocju) in collaborazione con gli Enti locali di entrambi gli Stati. I 280 chilometri di sentieri, resti di trincee, caverne, fortificazioni, chiese e cimiteri militari, permetteranno ai visitatori di rivedere i luoghi dove avvennero i feroci e tragici combattimenti tra i militari italiani e quelli austroungarici. (9colonne)