Pristina, 1 apr – La Federazione trentina della cooperazione apre un ufficio presso la sede dell’ambasciata italiana a Pristina capitale del Kosovo, nella nuova sede dell’Ambasciata italiana, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e l’Associazione Trentino con i Balcani. Obiettivo dell’iniziativa è di fare scouting e proporre le cooperative trentine per partnership pubblico private, in particolare per la gestione delle acque reflue e della filiera corta per la produzione di energia da biomasse. All’apertura di questo desk si collega il primo protocollo d’intesa per l’attivazione di partenariati economici firmato tra la Federazione e il Comune di Peja (capoluogo della regione di Dukagjini). L’intesa punta ad una stretta collaborazione su programmi di sviluppo locale e segue una serie di incontri bilaterali. In Kososvo il mercato dell’energia è interessante: la differenza tra le risorse disponibili e la quantità di investimenti necessari per soddisfare le esigenze di infrastrutture fondamentali (gap infrastrutturale) è stimata in circa 1 miliardo di euro. Per colmare questo gap, l’Autorità Pubblica intende promuovere Partnership pubblico private (PPP) dando spazio anche alle Partnership a valenza istituzionale (PPPI). I settori nei quali si intende investire in logica di Partenariato Pubblico Privato sono la produzione di energia da fonti rinnovabili (Biomasse), le infrastrutture e la raccolta e depurazione delle acque reflue civili e industriali. Per attrarre capitali il Kosovo ha ridotto sensibilmente le tariffe doganali per il capitale fisso (base) e le materie prime per l’agribusiness e alcuni altri settori di produzione. Inoltre per incoraggiare nuovi investimenti, il Governo kosovaro prenderà a breve una decisione su sgravi e agevolazioni fiscali. Le imprese che investono dai 2 ai 10 milioni di euro e creano dai 30 ai 150 posti di lavoro saranno esenti da tassazione per un periodo dai 3 ai 7 anni. I principali partner per l’export sono: Italia (25.8%), Albania (14.6%), Macedonia (9.6%), Svizzera (5.5%), Germania (5.4%), Serbia (5.4%), Turchia (4.1%), Cina (1.2 %). (Gnk)