(1 apr) “Lo sforzo bellico e le nuove tecnologie: il paradosso delle ricadute positive” è il titolo della conferenza sulla Prima guerra mondiale che avrà luogo martedì 14 aprile (ore 16) presso l’Istituto italiano di cultura di Budapest, alla quale prenderanno parte Luciano Segreto, docente di Storia economica dell’università di Firenze e Márton Békés del Museo Casa del Terrore (il museo si trova nell’edificio usato come quartier generale della polizia politica sia nazista sia comunista e testimonia i tragici effetti dei regimi che oppressero l’Ungheria durante e dopo la Seconda guerra mondiale). “La Grande guerra – si legge nella nota di presentazione dell’Istituto italiano di cultura – ha segnato una cesura definitiva nella storia d’Italia come anche degli altri paesi che vi presero parte. A misurarsi nello scontro non erano solo gli eserciti schierati ma anche la potenza degli apparati industriali dei rispettivi paesi. In trincea migliaia e migliaia di uomini, spesso provenienti dalle campagne, sperimentarono per la prima volta la modernità e inedito fu anche l’impiego delle nuove tecnologie”. Con il patrocinio del Comitato nazionale italiano per le Celebrazioni del Centenario della Prima guerra mondiale, del Comitato commemorativo ungherese del Centenario della Prima guerra mondiale e in collaborazione con l’Istituto del XX Secolo. (Red)