(2 apr) “Leonardo a Washington è sorprendentemente di casa. Il mio spettacolo infatti è un omaggio e al tempo stesso un dialogo con due opere di Leonardo presenti alla National Gallery: il bellissimo ritratto di Ginevra de’ Benci e la Madonna Dreyfus” a parlare è Massimiliano Finazzer Flory, attore, drammaturgo e regista friulano impegnato in questi giorni a vestire i panni di Leonardo Da Vinci. La sua opera teatrale “Essere Leonardo da Vinci” ovvero la biografia del genio, artista e scienziato Leonardo da Vinci dopo essere stata presentata in anteprima a Londra in occasione della mostra “Leonardo da Vinci. Painter at the court of Milan” ha fatto tappa in Giappone e ora è sbarcato negli Stati Uniti. Dopo il successo a Chicago dove lo spettacolo ha registrato il tutto esaurito, questa sera il pensiero e le parole di Leonardo (oltre alla sua lingua rinascimentale) saranno al centro della scena dei uno dei più importanti centri di performing arts del mondo: il Kennedy Center di Washington. L’intervista impossibile a Leonardo da Vinci, ovvero il format dello spettacolo che prevede 67 domande a Leonardo interpretato da Finazzer Flory avrà a Washington come intervistatrice la violoncellista e compositrice canadese Julia Kent, nota anche in Italia per la sua collaborazione con Paolo Sorrentino nel film “This Must Be the Place”. Come anche per le altre tappe del tour americano lo spettacolo è introdotto da danze contemporanee con la coreografia di Michela Lucenti dedicate alle feste di corte rinascimentale di cui Leonardo era gran maestro. Grande attesa, intanto, per l’arrivo dello spettacolo nel nostro Paese: “Essere Leonardo da Vinci” verrà, infatti, presentato in Italia durante l’Expo. L’appuntamento è a Milano presso il Museo della Tecnica e della Scienza tutti i sabato dal 9 maggio ad ottobre. (Gil)