(20 apr) “Spie e professori nell’Ungheria di Kadar” (Le Lettere, 2014) è il titolo del volume di Alberto Indelicato che sarà presentato mercoledì 29 aprile (ore 18) presso l’Istituto italiano di cultura di Budapest, nell’ambito del ciclo di incontri “Testimonianze diplomatiche italiane”. Dieci anni dopo la sfortunata rivolta popolare antisovietica e anticomunista dell’autunno 1956, un giovane diplomatico italiano – Alberto Indelicato – osserva la vita quotidiana di un’Ungheria apparentemente “normalizzata”, che tenta di ottenere una nuova legittimazione dalla società internazionale, sotto la guida di Janos Kadar. Prendono parte all’incontro Ilona Fried dell’Università Elte di Budapest e Bela Szomraky, giornalista. Indelicato, diplomatico dal l954 al l997, ha prestato servizio a Innsbruck, Vienna, Buenos Aires, Budapest, Parigi. È stato ambasciatore all’Unesco (Parigi), presso la Repubblica Democratica Tedesca (1987-1990), presso l’Agenzia atomica internazionale e l’Agenzia delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e alla criminalità organizzata (Vienna, 1994-1997). Tra i suoi libri “La dottrina Brezhnev” (l973); “I falsi fascismi” (1980) con prefazione di Renzo De Felice; “Compasso e martello: vita agonia e morte della Germania comunista” (l999); “Memorie da uno Stato fantasma”, (2004); “Eurolandia contro l’Europa” (2009); “Apologhi e piccoli plagi” (2013). (Red)