Rio de Janeiro, 15 ott – Dopo il grande successo di “Genova, la città della canzone d’autore”, Anna Maria Castelli, continuando a mantenere come centralità la canzone d’autore italiana ed i suoi stretti rapporti con la poesia e con la letteratura, affronta musicalmente il tema del mare e le sue molteplici implicazioni emotive per il popolo della nostra penisola. La cantante si esibirà insieme a Simone Guiducci (chitarra) e Stefano Caniato (fisarmonica e piano) venerdì prossimo nella sala Italia dell’Istituto italiano di cultura di Rio de Janeiro alle 18 con una scaletta che passa da Pino Daniele (Chi tene o’mare, Napul’è) a Paolo Conte (Genova per noi, Onda su onda), da Fabrizio De André (Creuza de ma) a Bruno Lauzi (Ritornerai), Domenico Modugno (U’ pisci spada), Sergio Bruni (Il mare) e Lucio Dalla (Caruso). Mentre “Genova, la città della canzone d’autore”, attraverso una selezione delle composizioni più belle e rappresentative, raccontava la nascita, lo sviluppo e la rivoluzione artistica di un gruppo di poeti come De André, Fossati, Paoli, Tenco, impropriamente definiti “scuola genovese”, con “Terra di mare” Castelli tende a rielaborare in forma attuale celebri brani e a segnalare grandi autori che, a vario titolo, hanno dedicato al mare le loro più importanti ed originali composizioni e la loro creatività ricca di libertà compositiva, raggiungendo spesso livelli poetici straordinari sotto forma di canzoni che appartengono ormai alla memoria collettiva di ognuno di noi e di intere generazioni, comprendendo in queste anche le poco comprese “giovani generazioni”. Per creare un “ponte culturale” ancora più interessante fra Italia e Brasile, è stato inserito nel repertorio un’anticipazione di un progetto ormai in fase di ultimazione interamente dedicato al grande padre del “samba canzone”, Nelson Cavaquinho.
(Cle/Ces)