(21 apr) Da sempre la settima arte ha un rapporto privilegiato col cibo. Il cibo, nutrimento necessario alla vita, ma anche simbolo e espressione di cultura, rappresentazione di realtà storiche e sociali, ha sempre fatto parte dell’immaginario cinematografico. Di film in film, da un’epoca all’altra, la tavola che è apparsa sul grande schermo ha saputo raccontare – nel profondo e costante modificarsi delle tradizioni gastronomiche – il costume e la storia del Paese. Basti pensare alla pasta e ceci de “I soliti ignoti” o alla bella Sophia Loren alle prese con un colapasta pieno di spaghetti ne “La ciociara”. Senza dimenticare gli spaghetti di Totò in “Miseria e Nobiltà” o quelli di Alberto Sordi in “Un americano a Roma”. Scene celebri, storiche, insuperabili che hanno lasciato un segno nella storia del cinema. E proprio di cinema e del suo forte legame con la tavola si parlerà in una conferenza giovedì 23 aprile (alle 20) presso la Livraria Cultura – Shopping Iguatemi di San Paolo. Organizzato da Livraria Cultura con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo quello di giovedì – che ruota intorno al tema “Il secondo dopoguerra: la ricostruzione” – è il primo di due incontri (l’altro è in programma il 30 aprile) che vedrà protagonista cinema italiano e storia gastronomica. “Esibiremo – si legge sul sito dell’Iic di San Paolo – una serie di spezzoni dei film che meglio hanno colto la complessa relazione che gli italiani, dal secondo dopoguerra ad oggi, hanno avuto e mantengono con il cibo. Sullo schermo scorreranno immagini di fame e abbondanza, memorie delle tradizioni gastronomiche e dei nuovi sapori, trionfi di piatti e fantasie culinarie, scene di socievolezza generosa e tavole silenziose. Il percorso mostrerà, attraverso lo sguardo dei registi, le trasformazioni che le esigenze alimentari degli italiani hanno subito negli anni”. (Gil)