Roma, 22 apr – Quanto all’analisi sui flussi attesi per il 2015, la ricerca della Cna evidenzia come l’impatto più positivo della congiuntura si abbia, in valori assoluti, per il Regno Unito (quasi 12 mila arrivi in più, pari ad un incremento del 15% rispetto al 2014), favorito dalla rivalutazione della sterlina, che, nelle indicazioni del fondo monetario arriverà a valer quasi 1,4 euro nella media dell’anno in corso (contro 1,18 del 2013) e dalla rinvigorita crescita economica (+2,7% del Pil nel 2015, contro il +0,5% atteso per l’Italia), e per la Svizzera (11,4 mila arrivi in più attesi, 11% rispetto al 2014), con il franco ormai prossimo alla parità (0,94 euro contro lo 0,8 del 2013). Seguono Francia (crescita economica attesa superiore all’1,2%), Irlanda (crescita del 4% nel 2015), Stati Uniti (dollaro ormai solo per poco sotto la soglia della parità e crescita economica attesa pari al 3%), Polonia e Slovacchia, e, infine, Australia. Insomma stando all’analisi della Cna sarda, nel 2015 il turismo in Sardegna parlerà inglese, e, più specificamente, britannico. (Red)