Roma, 24 apr – Da parte della Farnesina “erano stati avviati tutti i canali disponibili per avere notizie di Lo Porto” dopo il rapimento. “Siamo stati in costante contatto con la struttura omologa tedesca all’unità di crisi per tutto il tempo in cui Lo Porto è stato insieme al collega tedesco, è stata sostenuta la massima possibile azione diplomatica sul governo del Pakistan chiedendo di istituire una apposita task force ai cui lavori hanno partecipato regolarmente tecnici italiani. L’ultima evidenza secondo cui Lo Porto risultava in vita risale allo scorso autunno, nell’area poi sono risultato sempre maggiori azioni militati, che hanno reso sempre più complesso il reperimento di informazioni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in una informativa urgente alla Camera sulle recenti notizie relative all’uccisione dell’operatore umanitario Giovanni Lo Porto, avvenuta ai confini tra Pakistan e Afghanistan. “Assicuriamo che accumuleremo il maggior numero di informazioni sul tragico errore”.
(Sis)