(24 apr) Seguire un programma di riabilitazione come se stessimo “giocando” a un videogioco: tutto questo potrà essere possibile con il nuovo progetto di “robotica indossabile”, sviluppato nell’omonimo laboratorio, guidato dal ricercatore Nicola Vitiello, presso l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “ReTeLINK” è il nome del progetto di “teleoperazione” e di “telepresenza”, ideato dai giovani ricercatori Marco Cempini, Mario Cortese, Matteo Moisè, i quali lo hanno appena presentato in anteprima in Germania, alla Hannover Messe, la più grande fiera industriale del mondo, dove sono stati invitati e addirittura premiati da Kuka, azienda leader in Europa e seconda al mondo nel campo della robotica, che ha assegnato al progetto italiano la vittoria del prestigioso Innovation Award 2015, riconoscendo l’impatto dell’applicazione proposta, per le prospettive e per i possibili interessi di tipo industriale ed economico. “Per coloro che sono impossibilitati a raggiungere ospedali o centri di cura – spiega Vitiello – la tele riabilitazione con un sistema robotico come quello usato per ‘ReTeLINK’, in prospettiva, permette un recupero delle capacità motorie residue, un più efficace coinvolgimento e una maggiore interattività del paziente nell’esercizio, attraverso un’interazione con un oggetto in movimento”. Il gruppo della Scuola Superiore Sant’Anna, che ha ricevuto in premio un assegno da 20mila euro, è stato selezionato da Kuka e da una giuria internazionale di docenti universitari e di esperti fra le oltre 20 proposte presentate. Il gruppo è stato inserito nella rosa dei finalisti insieme a due team svizzeri (Eth di Zurigo ed Epfl di Losanna) e a uno svedese dell’Università di Orebro, che integrava nella sua applicazione un prototipo disegnato in collaborazione con il Centro Piaggio dell’Università di Pisa. Kuka ha finanziato il viaggio e l’esibizione per i quattro finalisti, scegliendo i ricercatori dell’Istituto di BioRobotica per la premiazione, ospitata durante la fiera dell’Hannover Messe, dove l’applicazione di “ReTeLINK”, italiana al 100 per 100, è stata testata da decine di visitatori in completa sicurezza e in autonomia, suscitando un fortissimo interesse. (Red)