Roma, 16 ott – “L’Italia e l’Europa devono diventare protagoniste del futuro dell’America Latina. L’Europa deve esprimere una politica comunitaria forte che deve essere supportata dalla presenza di nazionalità decise, come l’Italia”. E’ stato il presidente del Consiglio Romano Prodi a chiudere alla Farnesina la sessione inaugurale della III Conferenza Nazionale Italia-America Latina e Caraibi: “La conferenza di oggi rappresenta un momento di cruciale importanza nelle relazioni con l’America latina”, ha esordito il premier ricordando che era “dal 1966, anno di fondazione dell’Istituto Italiano Latino Americano, che Roma non ospitava così tanti esponenti latino americani”. Un’ampia presenza che “è il miglior riconoscimento del nostro lavoro per ricollocare al suo posto l’Italia in America Latina e per rilanciare l’interazione tra i nostri due continenti”. L’Italia, per il premier, “deve tornare a essere un attore importante” in America Latina attraverso “una politica forte a livello europeo, ma anche una politica nazionale decisa e fatta con energia”. Nel corso del suo intervento il premier ha inoltre ringraziato il Sud America per la “grande sintonia” dimostrata nella campagna per l’abolizione della pena di morte, “non una battaglia astratta”, ma “un cemento di civiltà”. Il premier ha chiuso il suo discorso ricordando Iris Palacios Cruz, “giovane honduregna che un anno fa perse la vita per salvare la bimba italiana che accudiva” e rivolgendo un caloroso saluto ai milioni di italiani in Sud America “che con i loro sacrifici hanno mantenuto vivo il rapporto con il nostro paese e che oggi siedono nel Parlamento italiano e in quelli sudamericani”.
(Fam/Caf)